
La sensazione di essere in debito (2008)
La sensazione di dover qualcosa a qualcuno, è un ottimo seme per la coltivazione dei sensi di colpa. In sostanza nessuno deve niente a nessuno. Tutto accade come risultato di processi globali e se qualcuno ci aiuta o ci danneggia, molto difficilmente avrebbe potuto fare diversamente.
Inoltre, la bontà non crea debiti, la bontà dona perché bontà, non per tornaconto. Amare è la massima forma di gratitudine e si basa sull’Amore, che non ha forma oggettuale: la vera gratitudine non è formale. Un sincero grazie è comunque positivo, soprattutto quando è libero dal peso manipolativo della sensazione di dover ritornare il favore.
Senso di dovere verso la famiglia, la patria, la comunità… sono ottime leve per manipolare. Nessuno ci ha chiesto se volevamo essere concepiti, non è stata una nostra scelta far incontrare l’ovulo è lo spermatozoo genitoriali. Semplicemente ci siamo trovati a esserci, condizionati da un’enorme ignoranza globale che rovina la vita. Che doveri dovremmo avere? Verso chi? Perché? A quale titolo? Chi vuole morire per la patria è “libero” di farlo, ma se si vuole aiutare la patria, il mondo, l’umanità, allora è molto meglio tendere a Nascere Veramente, maturando la consapevolezza, tendendo a far valere il diritto alla Felicità e ad Essere Felici, acquisito con il concepimento, perché la Felicità è lo stato naturale dell’esserci.
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