Due tipi di sofferenza (2005)

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Ci sono due tipi di sofferenza:
– la sofferenza che è il risultato del divenire ingannevole, è quel- la che produce altra afflizione e potenzia i meccanismi comportamentali, emotivi e concettuali inerenti alla sofferenza. È una disfunzione che stimola l’aggravarsi dello stato mentale. Questo tipo di sofferenza può essere definito come infernale o della mente infernale (poco consapevole);
– la sofferenza che è una conseguenza del divenire veritiero, è quella che è un effetto collaterale della consapevolizzazione. Essendo in funzione della crescita della consapevolezza, è benefica, a patto che la mente non tenda a identificarsi con essa (segmenti di mente che tendono a identificarsi con altri suoi segmenti) e produca così sofferenza non illuminante. Questo tipo di sofferenza può essere denominato come purgatoriale o della mente purgatoriale, che sta maturando per divenire mente Paradisiaca.

La sofferenza non evolutiva uccide la bellezza della vita.

Soffrire così non è inutile, è nocivo.
Soffrendo così rovini la tua e altrui vita.
Soffrire così ostacola il divenire, individuale e collettivo.
Destati dalla sofferenza non evolutiva.
Svegliati all’Amore, anche attraverso l’afflizione evolutiva.

(2005 www.andreapangos.it)

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