Il terzo tipo, interiore, è l’offensore vero e proprio: il meccanismo interiore che genera l’offendersi, perché manca la necessaria consapevolezza per reagire positivamente sia a comportamenti altrui negativi sia positivi. Per risolvere la questione dell’offendersi, può essere molto utile chiedersi: Non sarà che sono permaloso, oppure troppo convinto delle mie verità, o presunte tali? Non è che reagisco negativamente perché non riesco ad argomentare le mie verità? Non è, forse, che cercando di argomentare le mie verità, scoprirei che sono solo presunte verità? Ho paura di scoprire i miei abbagli? Gli argomenti altrui non sono forse un’opportunità per liberarmi da abbagli, oppure per spiegarmi meglio verità effettive? E poi, come posso essere talmente convinto delle mie verità, se non so nemmeno spiegarmele? Chi mi garantisce che si tratta di verità e non di abbagli? Come so che sono verità? Perché sento che è così? Il sentire non potrebbe essere falsato? Se sento giustamente, perché reagisco negativamente? Sto considerando il fatto che il Sentire Giustamente esige l’Amore ovvero l’Amare, che Agisce e non reagisce?
Brano tratto dal libro Perdonare per Vivere: Liberarsi dalla prigione del rancore

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