L’aspettativa di non avere aspettative è, chiaramente, un’aspettativa

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Una meta positiva, Umanizzante, non può essere considerata negativa, come non dovrebbe essere considerato positivo porsi mete negative. La capacità di porsi mete è una capacità umana, senza la quale l’uomo non sarebbe ciò che conosciamo come uomo, nel senso di essere dotato di arbitrio. Così com’è limitante porsi mete ingiuste, è limitante obbligarsi a non porsi mete giuste.

L’idea di non volere o dovere avere aspettative indica, chiaramente una meta: la meta di non avere aspettative. Spesso è posta nell’ambito dello scopo di Illuminarsi, che in quanto scopo è meta, Giusta Meta. È giusto aspettarsi di Illuminarsi, anche perché l’Illuminazione è questione di ineluttabilità. Prima o dopo, ogni essere umano è destinato a illuminarsi.

L’idea di non dover avere aspettative è un concetto autonegante: crea l’aspettativa di non dover aver aspettative. Ben diversa è l’idea di essere liberi dall’attaccamento alle aspettative, che sono implicite nel porsi una meta. Il solo decidere di realizzare la meta con qualità è un aspettativa, ed è chiaramente un’aspettativa positiva, intenzione positiva. Tendere alla qualità è ragionevole, sarebbe irragionevole non porsi tale meta, aspettare da se stessi di produrre azioni qualitative.

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