Sono colpevole? Io, chi io?

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Le idee: sono colpevole: mi sento in colpa; provo sensi di colpa, possono essere stimoli per chiedersi: Io, chi io?, Cos’è l’io?, Chi sono in Realtà?, Conosco me stesso?, Cosa significa conoscersi?, Ho verificato direttamente l’esistenza dell’io a cui mi riferisco, oppure ho soltanto delle idee sull’io, su me stesso, e penso si tratti di me, dell’io?

Basata sull’indagine analitica, concettuale e mnemonica, la domanda Chi sono Io?, favorisce principalmente risposte legate alla freccia temporale relativa al dimensione fisica. La Reale Identità non è però questione di temporalità. Per riconoscere l’Identità Reale, dobbiamo scoprirci prima di ogni ricordo, emozione e concetto.

Certo, in quanto struttura psicofisica siamo anche freccia temporale della dimensionalità fisica, siamo anche tutti gli eventi accadutici, che in quanto sperimentati sono esperienze, pertanto interiori. Nulla di tutto ciò fa però parte dell’Identità Reale, il cui riconoscimento rappresenta la sintesi della ricerca sull’Identità.

Per favorire la scoperta dell’Identità Reale possiamo fruire delle seguenti richieste, affermazioni e domande, meditative:

Chiedo alla Reale Identità di farsi riconoscere.

Mi apro a consapevolizzare l’Identità Reale.

Chi sono in Realtà?

Qual è la Reale Identità?

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