Adattarsi giustamente, spiritualmente, all’ambiente, significa, essenzialmente, maturare la capacità di evolversi spiritualmente, a prescindere dagli eventi esteriori, perché capaci di generare condizioni interiori favorevoli all’evoluzione.
Adattarsi falsamente all’ambiente, cioè reprimendo le proprie propensioni evolutive, significa, invece, subire negativamente.
La ricettività è ben altra cosa della negazione delle Vere esigenze, perché ci si adatta all’ambiente a causa di paure, abbagli e altri elementi negativi. Essere ricettivi non significa subire negativamente, bensì fruire positivamente di processi interiori ed esteriori, per maturare consapevolezza e capacità positive. Significa quindi anche essere aperti all’Ambiente Superiore, non soltanto all’ambiente elaborato attraverso gli organo di senso.
Vai alla pagina dei libri di Andrea Pangos

Lascia un commento