“Chiudere gli occhi”: ricercatissimo unguento per lenire il dolore causato dal risveglio. Più facile ungersi, affinché occhi non vedano più, che accettare la sfida di vedere la Verità. Indolore velocità del ritornare nel sogno nutrito dall’illusione del falso vivere: più accettabile, molto meno dolorosa, del riconoscere di aver per anni vissuto nelle tenebre. Tuttavia, la sofferenza prolungata non è necessaria per chi è disposto a pagare subito il prezzo della liberazione: la Verità riguardo a se stesso e Se Stesso; l’ammettere, sopratutto a sé, di aver troppo a lungo creduto nei propri abbagli e di aver mentito a se stesso e ad altri – non solo per ignoranza. – Brano tratto dal romanzo spirituale Eternamente Qua, scritto tra il 1997 e il 2003, pubblicato proprio nel 2003.
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