Brano tratto da Eternamente Qua, romanzo realizzato tra il 1997 e il 2003.

– Tu sei per te stesso il più straniero tra gli stranieri. Dilata i tuoi confini, allarga i tuoi orizzonti. Identificarsi con la nazionalità, come con qualsiasi altra cosa, ostacola la maturazione spirituale – rispondono i Tre e aggiungono: – L’umanità è pervasa da tale follia da bollare come follia tutto ciò che è diverso dall’ordinaria follia quotidiana. Sopratutto il Vero.
– Sono morto?
– Macché!
– E allora che cos’è questa storia riguardo all’eternità?
– Perché non lo chiedi a Te Stesso?
– Sono diventato eterno? – chiede Notaio non sapendo bene a chi, se a se stesso o ai Dieci, aggiungendo invece sicuramente a se stesso: – Chi è che ha chiesto?
– Come Oceano della Sagezza Infinita Sei da Sempre Eterno, come Goccia del Divino puoi Diventarlo. L’Infinito è l’abito che più ti si addice, l’Eternità Individualizzata ciò che puoi raggiungere.
– Volete forse farmi credere che posso diventare eterno?
– Non vogliamo farti credere nulla. Noi ti indichiamo il Percorso, la Scoperta puoi e devi farla da solo. Nessun altro può Scoprirlo per te.
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