Non accettare, gli errori del passato, significa non accettare concetti, emozioni, azioni di quel momento. Vuole dire voler essere stati qualcun altro, il che è impossibile. Dobbiamo migliorare, non errare immaginando possibile l’impossibile. Divenire qualcosa d’altro, migliore rispetto a ciò che siamo, è certamente positivo, ma possiamo farlo solo per il futuro, non prima dell’attimo che sarà.
Non accettare gli errori del passato è un ostacolo per i miglioramenti che ci auspichiamo. Non accettare è recriminare e recriminare è un impedimento, non certamente un aiuto. Gli errori non andrebbero visti come sconfitte, ma come utili indicazioni da interpretare qualitativamente. Imparare dall’errore significa fruirne come insegnamento, strumento di miglioramento, per maturare la capacità di agire sempre meglio, facendo sempre meno errori. Liberarsi dall’errore idea sbagliata di cosa significa errore, vuole dire migliorare il discernimento, che dovrebbe portare a definire la qualità di eventi, azioni, emozioni e concetti, in base alla loro funzione Umanizzante. – Brano tratto dal libro Perdonare per Vivere: Liberarsi dalla prigione del rancore

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