L’aver appurato la propria ignoranza esistenziale dovrebbe essere visto come necessità di consapevolizzarsi, non come ragione per colpevolizzarsi. In quanto individui non possiamo certo essere colpevoli della degenerazione dell’ambiente formativo e dell’umanità in generale. Sentirsi colpevoli della degenerazione collettiva indicherebbe, anche in questo caso, una forma di delirio di onnipotenza. Possiamo però decidere fermamente di divenire cellula sempre più sana di un corpo malato, luce sempre più illuminante in un mondo di abbagli. – Brano tratto dal libro Perdonare per Vivere: Liberarsi dalla prigione del rancore

Lascia un commento