Massimo Bene possibile

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Augurare spontaneamente, sentitamente, il massimo bene possibile alla persona verso la quale si provava rancore, è la prova decisiva che abbiamo perdonato, ma soltanto se siamo veramente in pace anche con il nostro passato rancoroso. Augurare sinceramente il massimo bene ad altri, ma provare rancore, o altre negatività nei confronti di se stessi, è comunque un augurare forzato. Il bene può essere augurato spontaneamente soltanto quando stiamo veramente bene. La spontaneità ordinaria esige la pace con noi stessi ed altri. La Spontaneità vera e propria esige, invece, Integralità, Consapevolezza Integrale. Più una parte di noi augura il bene ad altri, mentre altre parti ci impediscono di essere in pace con noi stessi, più siamo lontani da Integralità, Spontaneità.  Essere la Prospettiva Bene augurante bene, è ben diverso dall’aver concettualizzato una certa prospettiva che definiamo bene che esprime il desiderio che gli altri stiano bene: la Prospettiva Bene Vera e Propria esige la Consapevolezza Integrale.- Brano tratto dal libro Perdonare per Vivere: Liberarsi dalla prigione del rancore 

 

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