L’Umanizzazione è essenzialmente il percorso verso la Consapevolezza Integrale, nobilitato dalla maturazione di capacità che permettono di esprimere qualitativamente le Qualità Superiori (Volontà-Amore-Intelligenza), nel rapporto con se stessi ed altri, anche maturando capacità specifiche: familiari, professionali, sociali, artistiche, scientifiche, terapeutiche, filosofiche…, dipendentemente dalle peculiarità del singolo.
L’essenza dell’Umanizzazione è il percorso verso l’Illuminazione, ma l’Umanizzazione implica anche la maturazione di capacità espressive, come quelle precedentemente indicate. La via diretta verso l’Illuminazione esige, invece, essenzialmente soltanto la maturazione di capacità interiori. Primariamente la capacità di dissolvere i filtri di Maya[1]. La capacità specifiche devono essere comunque osservate come strumenti in funzione dell’Illuminazione, per ridurre al minimo il rischio di attaccamento alle stesse capacità sviluppate.
Umanizzarsi è la soluzione fondamentale, più precisamente è la necessità fondamentale. Diventa soluzione proprio perché ci sono problemi causati principalmente da mancanza di pratica Umanizzante, individuale e collettiva.
Immaginiamo consapevolmente come sarebbe l’umanità oggi, se negli ultimi due millenni avesse applicato qualitativamente il concetto che l’Umanizzazione è lo scopo della vita. Sicuramente non sarebbe vittima dell’odierna ignoranza esistenziale e della maggior parte dei problemi che la affliggono.
Perché stupirsi di malattie, problemi non evolutivi, drammi, guerre, tragedie? Ci stupiremmo del fatto di non poter scrivere una lettera perché conosciamo a malapena l’alfabeto? Il male che ci contrasta non deriva forse dal fatto che noi, la nostra famiglia, la società in cui viviamo, contrastiamo l’Umanizzazione?
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BENE ASSOLUTO E ILLUMINAZIONE SPIRITUALE

[1] Il concetto di filtri di Maya è spiegato in modo più ampio nel capitolo sulla ricerca dell’Identità.
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