Se fosse vero che la mente mente sempre, il lettore starebbe inevitabilmente leggendo delle menzogne. Le lettura esige la mente, come anche la scrittura. Se la mente mentisse sempre, ogni testo sarebbe menzognero. Se fosse così e sapendolo: leggere sarebbe un esercizio obbligato per potenziare le menzogne in circolazione, integrandole in se stessi; oppure sarebbe un comportamento idiota, ma forse non si saprebbe nemmeno che è così, perché nel caso ogni concetto rappresentasse falsità, non ci sarebbe nemmeno la definizione odierna di idiota, che essenzialmente significa incapacità di elaborare anche le verità basilari. In un mondo dove ogni concetto equivarrebbe a menzogna, non ci sarebbe il concetto odierno di idiota, ma non ci sarebbe nemmeno vera intelligenza, se non intelligenza potentemente (auto)manipolante, che è comunque una specie di idiozia, perlomeno dalla prospettiva dell’Umanizzazione. Un mondo di menzogne sarebbe diverso dal mondo odierno in cui le menzogne sono molto presenti, senza però avere il dominio totale; anche se osservando dalla prospettiva dell’Umanizzazione, la lontananza di molti dalle verità spirituali, può essere interpretata come dominio quasi totale delle menzogne esistenziali, riconducibili al concetto di ignoranza esistenziale.
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BENE ASSOLUTO E ILLUMINAZIONE SPIRITUALE

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