Interpretare il concetto di seguire il cuore come: fare ciò che piace, può significare generare dispiaceri enormi, a se stessi e ad altri. Fare ciò che piace, oppure ciò che si vuole, non significa necessariamente realizzare il giusto, il meglio per noi stessi. Esempio, alquanto, estremo: il violentatore è tale proprio perché ha fatto ciò che sentiva di fare. Non si tratta certamente di un atto positivo, altrimenti la violenza carnale sarebbe da annoverare tra le attività spirituali, spiritualizzanti, ma non è certamente così.
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È giusto fare ciò che si sente, a patto di sentire qualitativamente. Il primo passo che si dovrebbe fare seguendo il concetto di fai ciò che senti, dovrebbe essere sentire di dover migliorare il proprio sentire, spiritualizzandolo.
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