Insegnamento ed educazione
Per far veramente bene ai figli i genitori dovrebbero veramente sacrificarsi, maturare la propria Sacralità: Umanizzarsi.
Educare è far emergere il Superiore, che significa farsi trasformare dal Superiore, per divenirlo sempre più, su piani sempre più Elevati. Educarsi è maturare la propria Sacralità.
Per educare dobbiamo educarci. Educazione è Elevazione, come potremmo elevare, educare, rimanendo nell’ambito dell’inferiore?
Più è consapevole, più il genitore può consapevolizzare, educare. Più sa consapevolizzare meno rischia di colpevolizzare. Più è capace di educarsi, sacrificarsi, più può educare. Più sa educarsi e meglio può liberarsi dall’insegnamento limitante ricevuto, cioè dai segni impressi nella mente dalla cultura dell’inconsapevolezza.
Più siamo liberi dai segni superficiali, maggiore può essere l’autenticità della profondità che mutiamo. Più ci eleviamo, più possiamo aiutare altri a far emergere la loro Profonda natura Divina: Educare veramente. Attenzione alle apparenze: i segni superficiali sono profondamente incidenti, incidenti profondi del superficiale insegnamento delle mille parventi apparenze.
Non si vuole negare il fatto che molti genitori abbiano intenzioni molto positive riguardo ai figli, tra cui il proposito positivo di sacrificarsi. Si vuole semplicemente indicare l’importanza di intendere giustamente il concetto di sacrificio.
Molto genitori darebbero tutto per i propri figli, molti danno il meglio di se stessi, ma il meglio di qualcuno non significa che sia necessariamente sufficientemente qualitativo. Avere la buona intenzione di dare il meglio di se stessi per qualcuno, senza però liberarsi dai propri contenuti negativi e limiti, significa offrire anche il peggio di se stessi. Se desidero offrire tutto me stesso a qualcuno, ma contengo molte negatività, incomprensione, conflitti, allora il voler donare tuto me stesso è un elemento negativo, di oppressione. Le buone intenzioni andrebbero valorizzate con la nobilitazione di se stessi, Umanizzazione.
Il cosiddetto sacrificarsi per i figli, che però impedisce l’aumento della sacralità dei genitori, è comunque un modo di esprimere inadeguatamente il voler fare del bene, anche perché ci si basa su idee ingiuste sul sacrificio e l’ingiustizia non è certamente buona generatrice di giustizia.
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