La Realizzazione dell’Autenticità passa anche dalla liberazione dall’identità immaginata

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Identità immaginata

La Realizzazione dell’Autenticità passa anche dalla liberazione dall’identità immaginata.

L’identità immaginata è resa possibile dalla capacità di concettualizzare l’identità. Collegare cioè i vari concetti di sé attorno all’idea principale di io.

L’identità immaginata rappresenta l’uso prevalentemente inconsapevole di questa capacità. Nel senso che ci si definisce meccanicamente come corpo (sono il corpo), emozioni (sono le emozioni) e concetti (sono la mente), ignorando la Struttura Esistenziale Superiore.

Le definizioni di “se stessi” come identità immaginata, sono un aspetto fondamentale dell’ignoranza esistenziale concettuale.

Considerando la Consapevolezza Integrale come conoscenza integrale dell’identità, l’identità immaginata è un aspetto della mancanza di Consapevolezza Integrale.

Maturare la capacità di Discernere spiritualmente, porta alla possibilità di definire il corpo, le emozioni e i concetti, come elementi di noi stessi, intesi come io inferiore, visto però come espressione di Ciò che Siamo Superiormente.

Tale consapevolezza è cosa ben diversa dalla sola idea di essere (soltanto) concetti, emozioni e corpo fisico. Chiaramente, non basta soltanto disporre della nozione che concetti, emozioni e corpo, sono nostre espressioni. Per spiritualmente progredire, è necessario maturare la consapevolezza che è proprio così, tendendo qualitativamente a realizzare la Consapevolezza Integrale.

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