La spiritualità è anche questione di concettualità fruita consapevolmente. Maturare spiritualmente significa anche fruire della mente in funzione dell’Umanizzazione, maturando la capacità di ragionare spiritualmente, per generare Razionalità Umanizzante.
Concettualizzare bene significa ragionare, non soltanto produrre concetti. Ragionare spiritualmente significa, invece, anche vedere i propri concetti, sentirne il gusto, percepirne il grado di veridicità spirituale, non soltanto sapere il livello di logicità.
La logica di una determinata ampiezza è ristretta rispetto a una logica abbracciante verità più ampie, di maggior respiro cosmico. Ci possono essere ragionamenti pienamente logici, ma limitati, per esempio dall’idea che la Coscienza è un epifenomeno cerebrale, cioè che esige l’attività cerebrale. Percezioni, emozioni e concetti esigono il cervello, ma la Coscienza è un principio superiore all’attività cerebrale, esistente a prescindere dal cervello.
Per ragionare ampiamente, è necessario comprendere le dinamiche globali, non soltanto quelle relative al piano materiale fisico. Tutte le verità sono, chiaramente, verità, ma verità di maggior qualità fanno scorgere le verità inferiori come minori, anche perché prive della conoscenza caratteristica per le verità di maggior ampiezza, verticale e orizzontale.

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