Nel riflettere sul rapporto tra Dio e il male, è di fondamentale importanza definire cosa si intende con il concetto di Dio. Cosa intendo quando dico, penso: Dio? So veramente cosa intendo con il concetto di Dio, oppure parlo per sentito dire, magari da qualcuno che, anch’egli, aveva parlato di Dio per sentito dire.
Il concetto di Dio può essere utilizzato per definire vari aspetti della Totalità, come anche la Totalità Stessa. Se però, con il concetto di Dio vogliamo indicare l’Esistenza Suprema, allora dobbiamo utilizzarlo per indicare ciò che in questo libro è definito Origine: Esistenza Originale – Coscienza Originale – Beatitudine.
In questo caso, tranne Dio Origine, tutto ciò che esiste è espressione, appunto, dell’Origine. In quanto Origine, Dio è anche il Potenziale di tutto il Proprio Esprimersi. Esprimersi che è, appunto, sempre una differenziazione espressiva di “parte” del Potenziale Dio Origine.
Tutto il male è quindi necessariamente un aspetto dell’esprimersi del Potenziale dato da Dio, inteso come Origine. Ribadiamolo: tutto “inizia” con il Senza Inizio definito Dio Origine. Pertanto, tranne Dio Origine, tutto è conseguenza della causa incausata, che in questo libro definiamo Dio Origine, oppure, semplicemente: Origine. Questo modo di osservare può liberare da molte idee fuorvianti basate sul presunto buonismo di Dio. Il bene è anche giustizia e per essere trascese, le Leggi Esistenziali devo essere, prima di tutto rispettate. Non comportarsi in linea con le Leggi Esistenziali è un male, che naturalmente favorisce il presentarsi di ulteriore male, finché esso non viene visto come monito orientante verso il bene, che implica il rispetto delle Leggi Esistenziali – Evolutive.

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