Maya e i suoi veli: perché secondo alcuni la Creazione non è Reale?

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La Creazione è spesso definita irReale, oppure illusione, anche perché il termine sanscrito Maya, che originariamente significa Creazione, viene interpretato anche come: illusione. La Creazione esige diversi strati di densità materiale, cioè di rallentamento delle vibrazioni, per questo di diminuzione della luce. Così si creano i cosiddetti veli di Maya, che vengono spesso denigrati, perché visti come ostacoli per il Divino, senza nemmeno considerare che tutto è Divino, tranne Dio. I cosiddetti veli di Maya andrebbero interpretati come scalini ascensionali, grazie ai quali può avvenire l’elevazione della coscienza. Immaginiamo una scala con cento gradini, che permettono di raggiungere una vedetta dal quale si può gustare una vista meravigliosa. Immaginiamo ora, invece, che al posto dei cento gradini ci sia uno scalino soltanto. Potremmo lo stesso giungere la cima? Chiaramente è un paragone non proprio esatto, perché gli scalini inferiori della Creazione sono la conseguenza del processo di involuzione, cioè della “discesa della coscienza”. Gli scalini esistenziali sono cioè creati dall’alto in basso, non potrebbero esserci quelli inferiori senza quelli superiori. Nostro scopo è fruire di questi gradini esistenziali come scalini evolutivi. Tra l’altro, senza i veli, scalini, di Maya, non ci potrebbe essere la differenziazione necessaria per l’individualizzazione della coscienza. Intendere come problema un’opportunità evolutiva è certamente un ostacolo. I veli di Maya vanno intesi giustamente, per essere trascesi. andreapangos.it

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