Trascendere la frase ricatto: Mi sono sacrificato per te, devi essere grato per tutto quello che ho fatto per te, è una frase molto adatta a far scattare sensi di colpa, soprattutto se articolata dai genitori.

Published by

on

Mi sono sacrificato per te, devi essere grato per tutto quello che ho fatto per te, è una frase molto adatta a far scattare sensi di colpa, soprattutto se articolata dai genitori.Per favorire lo sviluppo dell’antidoto interiore per questo virus comunicativo, è bene riflettere consapevolmente sul suo significato, cioè senza cadere in elucubrazione. Non trascuriamo il fatto, che un giorno potremmo noi stessi ritenerci vittime di ingratitudine.Nobilitando la domanda: chi me l’ha fatto fare? con la prospettiva Umanizzante, possiamo interpretarla come: Quali meccanismi comportamentali mi hanno fatto fare ciò che ho fatto?, per esempio: Quali meccanismi comportamentali sto subendo nell’esigere gratitudine?Se ciò che facciamo per altri è qualitativo, in generale, non necessariamente sempre, essi provano un senso di gratitudine nei nostri confronti. La gratitudine è spontanea. Non è questione di baratti, imposizioni. La gratitudine è un’espressione del voler bene e dell’Amare, che non si possono certamente imporre.Stimolare sensi di colpa attraverso l’idea di ingratitudine è un modo sofisticato di manipolare. Si tratta di un atteggiamento sconsiderato. Stimolare sensi di colpa è un ottimo modo per ostacolare il fiorire della gratitudine.Non dovremmo focalizzarci in modo conflittuale su ciò che riteniamo essere ingratitudine altrui, anche perché può darsi che le nostre buone intenzioni, ovvero solo presunte tali, abbiano provocato danno all’altro. Sarebbe assurdo che l’altro ci fosse grato perché gli abbiamo procurato un danno.

Lascia un commento