Conoscere le cause che ci determinano, fino a scoprirci come causa stessa che determina il nostro esprimerci, è un processo fondamentale della nobilitazione dell’arbitrio. Certo, esiste una causa superiore a Noi Stessi, cioè Dio. In quanto Volontà (aspetto primo dell’Anima manifesta) siamo però la causa che determina, appunto, la nostra volontà di fare esperienze e comprenderle, in modo da realizzare i principi Sentire e Sapere. Sentendo giustamente e conoscendoci meglio, possiamo cioè comprendere che colui che cercava la causa che ci muove è un’espressione della causa che noi stessi siamo, in quanto aspetto Volontà dell’Anima. In quanto Anime manifeste vogliamo sperimentare e comprendere cosa sperimentiamo, vogliamo cioè fare esperienze coscienti nel limitato per scoprire l’Illimitato. Riconoscere ciò concorre ad aumentare l’efficacia e la qualità del percorso spirituale che siamo, in quanto espressione di Noi Stessi. Mi apro a riconoscere direttamente la volontà di fare esperienze coscienti e comprenderle, è un’affermazione meditativa che può essere di grande aiuto nella Ricerca di Se Stessi, anche come aiuto a comprendere se stessi.

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