Domande e risposte illuminanti

Published by

on

Le domande illuminanti sono un modo per fruire della mente in modo illuminante. Interpellarsi in modo illuminane è naturale: siamo Luce che cerca maggior Luce.

Le domande illuminanti servono anche per donare miglior, maggior, significato ai simboli che la vita ci propone: porsi domande giuste è anche un modo di allenarsi per interpretare senza proiettare. Se non vogliamo essere vita solo “simbolica” dobbiamo significarci sempre meglio.

I simboli sono soltanto forme per chi non sa interpretarli, donargli significato: per far significare veramente la vita bisogna nutrirla con significati profondi, non con simboli privi di qualitativa significazione.

Tutte le domande poste giustamente, in modo da favorire maggior comprensione, sono illuminanti. Ci sono verità che sono di grande aiuto all’uomo, anche se contemplano, essenzialmente, soltanto il piano della materialità fisica, senza considerare ambiti superiori. Il concetto di domanda illuminante riguarda però primariamente le domande che favoriscono l’umanizzazione. Le domande illuminanti sono anche strumenti per spiritualizzare la mente affinché maturi come strumento in funzione del Superiore.

Le domande illuminanti sono concetti che favoriscono il superamento dei limiti rappresentati, anche, dai concetti esistenti.

Le domande illuminanti sono modi di utilizzare il principio sapere, per sviluppare gli altri due principi fondamentali dell’uomo: il sentire e il volere. Porsi bene domande illuminanti aiuta a sentire meglio, vale a dire anche su piani esistenziali sempre più elevati, che corrisponde anche alla continuità di consapevolezza su tali piani.

Le domande illuminanti sono anche uno strumento per liberarsi dal sapere superfluo. La mente non sufficientemente illuminata può essere molto abile a diversificare la propria ignoranza facendole assumere vesti sempre più ammalianti.

Non dovremmo porci domande superflue che aumentano la quantità delle nozioni senza però anche apportare qualitativamente. L’utilizzo non sufficientemente consapevole della mente la porta a essere sempre più soggiogata dal proprio concettualizzare: per offrirci risposte qualitative dobbiamo chiederci e risponderci qualitativamente.

L’aumento di quantità di sapere qualitativo è più che benvenuto. Aumento qualitativo del sapere significa anche aumento della sua complessità, che esige anche la correlazione delle nozioni a disposizioni, per generare, infine, sintesi. Possiamo acquisire moltissimi concetti, senza però praticamente aumentare la complessità concettuale, la quale esige comprensione. La complessità è ben diversa dalla complicatezza.

Chiedo alla Verità la moltiplicazione infinita di domande e risposte illuminanti.

Lascia un commento