Affrontare consapevolmente le paure: l’Amore è senza paura.

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Aver paura di affrontare le paure fa parte dello spettro delle paure. Per superare questo meccanismo può essere utile ricordarsi della dinamica: la paura bussò, il coraggio andò ad aprire, ma non trovò nessuno.

Mi apro al superamento della paura di affrontare le paure.

Iniziare a superare la paura di affrontare le paure significa decidere di affrontarle consapevolmente. Consapevolmente nel senso di maggior presenza di sé, maggior radicamento, maggior lucidità. La paura è essenzialmente presente nella misura in cui non ci siamo Noi: la Prospettiva Identità è senza paure. Non ci siamo Noi, nel senso che non c’è lo Stato Originale: Noi Sempre siamo, ma noi (sé) dobbiamo riconoscere Ciò.

Mi apro a riconoscere l’Identità Eterna che Sono.

Aver paura significa anche subire, anche perché passivi, cioè incapaci di esprimere le proprie dinamiche. Non agire consapevolmente aumenta la paura; possiamo affermare che non agire implica la paura di vivere. Agire consapevolmente, invece, libera dalle paure. Affrontarle porta a toccare con mano la situazione. Non affrontarle porta a immaginarle, magari ingrandendole con proiezioni, aumentando la complessità delle paure con l’aggiunta di paure relative ad altre situazioni.

Chiedo all’Amore Assoluto di aiutarmi ad affrontare e superare consapevolmente le paure.

Le paure immobilizzano. Mobilizzarsi consapevolmente fa fisiologicamente parte della soluzione della questione paure. Le paure congelano. Riscaldarsi, attivando maggior energia vitale, focalizzandosi sul cuore per scaldarsi di Amore, è una modalità fondamentale per sciogliere le paure. Possiamo farlo anche con la seguente preghiera o affermazione meditativa, focalizzandoci sul centro del petto.

Chiedo al Bene Assoluto la realizzazione di tutte le soluzioni e guarigioni del Cuore.

Mi apro a tutte le soluzioni e guarigioni del Cuore.

Ricordiamoci che dove c’è Amore non c’è paura. L’idea di aver paura di Amare è un ossimoro. Nessuno ha paura di amare. Ciò di cui si ha paura è il viaggio ignoto verso l’Amare, con tutti i meccanismi comportamentali da superare. Si tratta dell’uscire dalla cosiddetta zona di confort e della paura derivante dall’uscirne. Si tratta di un’assurdità: se fosse veramente una zona di confort non ci sarebbe nessun bisogno di uscire da essa. In verità si tratta di una zona di relativa sicurezza e passare il confine, oppure il solo pensare di valicarlo, implica l’emersione di insicurezza.

Mi apro al superamento consapevole dell’apparente zona di comfort.

Le paure sono figlie di insicurezze: chi è sicuro non ha certamente paura. La vera Zona di Confort siamo Noi Stessi Identità Eterna: Onnipresenza – Onniscienza – Beatitudine (Amore Assoluto). Realizzare la Zona di Confort significa far emergere la Prospettiva Identità.

La paura del cambiamento è logica, mentre la paura del miglioramento è illogica, anche se comprensibile, perché implica l’ignoto. Agire consapevolmente porta automaticamente miglioramenti, agire consapevolmente è una soluzione anche per la paura del mero cambiamento. Agendo consapevolmente, sentendo consapevolmente, pensando consapevolmente evitiamo sicuramente il mero cambiamento, perché certamente miglioriamo. Pensare al cambiamento può produrre stress, tendere al miglioramento favorisce la gioia, che è anche la soglia dell’Amare.

Mi apro a tutti i miglioramenti essenziali.

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Mi apro a diventare un essere umano migliore.

Temere il miglioramento significa temere l’evoluzione, cioè temere sé stessi: noi siamo evoluzione, che è sé stessa nella misura in cui si evolve. Dobbiamo tendere ad evolverci nella maggior misura possibile, nel miglior modo possibile; le due modalità coincidono, sono modi diversi di definire lo stesso miglioramento. Chi teme la malattia farebbe bene a considerare che non tendere consapevolmente ad evolversi è malattia di per sé: negazione, repressione, di sé espressione di Sé.

Temere l’evoluzione è una paura fondamentale perché ostacola ciò per cui ci siamo incarnati, più precisamente ciò per cui ci esprimiamo attraverso l’incarnazione. Noi non ci incarniamo mai. Né mortali né immortali: la verità è che Siamo innati (considerando la nascita, altrimenti nemmeno questo). Non finiamo mai, perché mai siamo iniziati, perché da sempre esistenti. L’illusione di poter – dover morire, può aumentare la possibilità che invece di essere strumento di individualizzazione della Libertà, la vita fisica sia campo di concentramento di abbagli e paure. La convinzione che ci sono solo due cose certe: la nascita e la morte, è assurda. Non solo perché di mezzo c’è la vita fisica, ma, soprattutto, perché Noi né nasciamo né moriamo, ma ci esprimiamo anche attraverso la vita fisica. Siamo la Vita e la vita non può morire.

Mi apro a riconoscere all’Umanizzazione massima.

Mi apro a riconoscere la mia Missione Terrestre.

L’Identità Reale (Eterna) che Siamo è senza paure. Superare per davvero le paure significa anche superare l’identità immaginata (ciò che si immagina di essere perché si ignora l’Identità Reale-Eterna). Riconoscere e trascendere l’identità immaginata è anche smettere di aver paura di “se stessi”.

Chiedo al Bene Assoluto di aiutarmi a riconoscere lo Stato senza paura alcuna.

Ci sono pericoli direttamente incombenti di cui è naturale aver paura, ma l’Identità Reale è Prima e Oltre la Natura. Bisogna discernere paure derivanti da pericoli effettivi, che mettono in pericolo l’esistenza terrestre e paure derivanti da paure immaginarie. Considerare che l’Identità Eterna non è mai in pericolo può aiutare molto ad affrontare e superare le paure.

Chiedo alla Verità di aiutarmi a maturare a discernere lo Spirito dalla Natura.

Il fatto che l’Identità è Eterna e sempre fuori pericolo non deve essere una scusa per non affrontare le paure, liquidando il tutto con espressioni del tipo: tanto è tutto un’illusione, non mi tange. Tutto ciò di cui si ha paura ci tange. Non tange certamente noi Identità, ma concerne sicuramente il Nostro esprimerci cosmico e terrestre, che dobbiamo valorizzare. Non negare, reprimere o rimuovere. La paura e il senso di pericolo non fanno parte di Noi Identità Reale, ma sono elementi del nostro esprimerci, aule di insegnamento, da superare per scoprirCi, in modo ascendente (perché in quanto Identità reale Ci Conosciamo da sempre), senza pericolo alcuno.

Mi apro a riconoscere la fondamentale importanza della vita terrestre.

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