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Quali sono i perché della sofferenza? Cosa dobbiamo imparare? Bastone o carota? Luce o tenebre? Conoscenza o ignoranza?
Mi apro alla realizzazione del Massimo Significato della vita.
La sofferenza degenerativa può assumere valenze positive: in alcuni casi soltanto una grande sofferenza degenerativa può fungere da apertura (forzata) per iniziare a migliorarsi (leggi: umanizzarsi). È perciò vero che dal peggio si può avere lo stimolo per divenire migliori. Si tratta del metodo del bastone al quale si è costretti perché non si è in grado di fruire del metodo della carota.
Imparare dalla carota è però preferibile al trarre insegnamento dal bastone. Meglio sappiamo imparare attraverso il Superiore: Luce – Volontà – Amore – Sapere – Bontà – Perdono – Gratitudine – Compassione, – Discernimento, meno siamo obbligati a subire la legge del bastone: imparare attraverso ignoranza, emozioni distruttive, idee sbagliate, subire comportamenti deleteri. Il bastone si manifesta quando non sappiamo imparare dalla carota. Se non impariamo le lezioni esistenziali il bastone si ripresenta, spesso in modo ancora più accentuato, per obbligarci a umanizzarci.
Polarizzare positivamente le esperienze è una capacità spirituale fondamentale: anche esperienze molto negative possono essere utilizzate in modo positivo (leggi: per umanizzarsi). Consideriamo però quanto meglio potremmo imparare da esperienze costruttive se già siamo capaci di apprendere da esperienze distruttive. Inoltre, non tutti hanno la capacità di imparare da situazioni difficili. Molti, troppi, soccombono.
Imparando dalla carota non abbiamo necessità di rimetterci in sesto, di trascinarci alla partenza partendo dall’infermeria, perché infortunati fisicamente, emotivamente, mentalmente, energeticamente, spiritualmente. Con il sistema della carota siamo avvantaggiati: partiamo con una spinta positiva e da un punto di partenza migliore. Oltre a saper sanare le situazioni difficili è bene sviluppare la capacità di prevenirle: riempendo con contenuti illuminati lo spazio interiore e organizzando in modo illuminante l’ambiente esteriore.
Chiedo all’Amore Assoluto la guarigione delle cicatrici emotive.
Chiedo al Bene Assoluto la riparazione di tutti i danni subiti e provocati.
Imparare attraverso errori è il percorso obbligato dell’ignoranza. Disponendo delle capacità necessarie, quindi di conoscenza, non c’è bisogno di generare (leggi: subite) errori necessari all’ignoranza. Il bastone interviene anche perché non si può scorgere la carota, oppure la si scorge ma si è incapaci di fruirne. Imparare dal bastone è disimparare forzatamente il negativo, imparare dalla carota è imparare dal superiore. Dall’errore dobbiamo apprendere che non dobbiamo più ripeterlo; subirlo. Dobbiamo imparare bene a non dover essere più obbligati ad imparare del bastone.
Facendoci guidare dal Superiore diveniamo superiori a noi stessi senza necessariamente inciampare in noi stessi. Dobbiamo imparare a imparare sempre meglio dal Superiore per Essere il Superiore Stesso.
Mi apro a riconoscere interiormente il Superiore.
Siamo obbligati a imparare dal bastone primariamente perché manca luce esistenziale. Addentrandoci in un ambiente sconosciuto non illuminato siamo obbligati a procedere a tentoni, ma anche la massima premura nel progredire non è una garanzia. Accendere la luce è in genere la prima cosa che si fa entrando in una stanza non illuminata. La stessa cosa vale per la vita: bisogna illuminarla illuminandosi.
Voler imparare dalle esperienze negative è assurdo. È voler migliorare puntando sul peggio. In verità non si vuole tali situazioni: le si subisce perché incapaci di produrre maggiore qualità esperienziale. La via dell’apprendimento di molti si basa sulle botte e sulle cadute: bisogna dire no alla violenza interiore ed esteriore.
Mi apro totalmente a Amore – Armonia – Coraggio – Luce – Conoscenza – Gratitudine – Bontà.
Cosa dobbiamo imparare? Dobbiamo imparare a valorizzare ciò che fondamentalmente siamo. Siamo evoluzione. Essenzialmente valorizzarsi significa aumentare le capacità evolutive per sempre meglio evolverci, per essere sempre miglior evoluzione. Meglio si evolve, più l’evoluzione è in linea con la propria
funzione, cioè con sé stessa. Dobbiamo umanizzarci nella massima misura possibile semplicemente perché umanizzazione significa evoluzione umana: dobbiamo affermarci, non negarci.
Mi apro alla Valorizzazione Massima.
Il Bene Assoluto mi sta guidando affinché mi riconosca come Bene Assoluto Stesso.

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