Verità e compromessi possono coesistere? La verità è istantaneamente chiara a chi può coglierla e non può essere colta da chi non è terreno fertile per essa. La Verità non ha bisogno di Altro.

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Verità e compromessi possono coesistere

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Verità e compromessi possono coesistere? La verità è istantaneamente chiara a chi può coglierla e non può essere colta da chi non è terreno fertile per essa. La Verità non ha bisogno di Altro.

Verità e approvazione

La necessità di cercare approvazione è comprensibile. Non comprendere la necessità significa negare l’ineluttabilità del fenomeno: ciò che c’è non può non esserci. Non comprendere significa negare perché si nega la conoscenza. Si cerca approvazione perché si è spinti dal bisogno di approvazione.

Cercare l’approvazione è però falsificazione, anche quando si tratta di verità: il bisogno di approvazione è deviazione dal percorso retto e netto della Verità. Lo scopo non è far proseliti o voler convincere, ma esprimere nettamente la Verità che siamo in quanto Identità: la Verità non ha bisogno di Altro.

La vita terrestre e fatta anche di compromessi (i compromessi sono una specie di legge, o una necessità), ma devono basarsi sulla verità, non sulla convenienza fittizia, cioè non in funzione dell’Umano. Cercare compromessi non dovrebbe essere cercare approvazione, ma validare la verità considerando le circostanze. Gli interlocutori possono non comprendere le esigenze Superiori (che sono tali “soltanto” perché l’essere umano non è ancora Umano), ma noi non dobbiamo mai discostarcene.

La verità è istantaneamente chiara a chi può coglierla e non può essere colta da chi non è terreno fertile per essa.  Per capire ciò bastano alcuni istanti di Prospettiva Identità, quando in quanto Verità stessa osserviamo senza filtri-proiezioni e senza alcun bisogno di approvazione. Non possiamo cercare approvazione per la Verità perché la Verità non cerca approvazione: durante la Prospettiva Identità possiamo esprimere concettualmente la Verità che Siamo e lo facciamo senza la minima necessità di approvazione.

 Possiamo cercare di comunicare il meglio possibile affinché chi ne è capace possa cogliere la veridicità di ciò che esprimiamo, ma volere che gli altri approvino la verità convincendoli è già uno scendere a patti, voler filtrare. La Verità è senza filtri che sono ignoranza.

Mentire è la necessità di chi ignora. Non si mente mai per scelta: si mente per ignoranza e l’ignoranza è senza scelta. Se si mente perché la verità non conviene (o sembra non convenire) si è lo stesso obbligati dalla necessità ignoranza.

La verità concettuale è incontrovertibile, anche se attraverso la manipolazione (menzogna) può essere fatta passare per falsità. La manipolazione-ignoranza è dissonanza e l’incoerenza e solo una tappa verso la reintegrazione nello Stato Originale: ogni dissonanza-incoerenza è destinata a cessare. La Verità è assolutamente coerente, ovvero è lo stato assolutamente coerente: lo Stato Originale (Esistenza – Coscienza – Beatitudine).

Cercare l’approvazione altrui per le verità può indicare che esprimiamo significa che non siamo ancora convinti di questa verità, o presunta tale. Ciò è meglio dell’essere convinti di avere ragione (che significa esprimere la verità), quando abbiamo torto perché succubi dell’ignoranza.

Mi apro alla soluzione Chiave e Integrale per Essere Verità.

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