SentirSi Veramente significa Essere Beatitudine. Sentirsi meglio significa aver aumentato il grado di consapevolezza in funzione del presentarsi della Coscienza.

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SentirSi Veramente significa Essere Beatitudine. Sentirsi meglio significa aver aumentato il grado di consapevolezza in funzione del presentarsi della Coscienza.

Vere esigenze

Fantasticare le proprie vere esigenze è uno dei problemi fondamentali. L’antidoto al fantasticare è conoscere: per meglio stare dobbiamo necessariamente meglio conoscerci. Sentirsi meglio significa aver aumentato la qualità esperienziale, cioè il grado di consapevolezza affinché infine possa emergere la Coscienza.

SentirSi Veramente significa Essere Beatitudine.

Le esigenze immaginate derivano da insufficiente grado di consapevolezza che, come conseguenza, ha l’acquisizione di valori proposti da chi ignora le vere esigenze, come anche da chi le conosce, ma ha convenienza a proporre esigenze artificiali.

Riconoscere le vere esigenze e decidere di realizzarle è una funzione fondamentale dell’arbitrio. Riconoscerle significa comprendere quali sono le vere priorità in modo da fare scelte qualitative. Un modo per riconoscere le priorità è porsi le seguenti domande:

Di chi sono le priorità?

Chi o cosa che ha le priorità?

Chi sono io?

Maggiore è la consapevolezza riguardo lo spettro identitario (Identità più suo esprimersi) maggiore può essere la comprensione delle vere esigenze. Meglio ci conosciamo più possiamo valorizzarci; in quale misura possiamo valorizzare ciò che nemmeno conosciamo?

Il seguente elenco di livelli identitari può aiutare a comprendere meglio l’appena annunciato.  Partendo dal basso, possiamo, per esempio, definire le seguenti identità: esistenziale (fisica), sessuale, emozionale, mentale (egoica inferiore), sociale, creativa, cosmica, precosmica. 

Le nostre priorità sono, chiaro, nostre.

Chi siamo, però, noi?

A quale identità ci riferiamo dicendo: io?

In quanto individuazione siamo essenzialmente evoluzione. In quanto evoluzione la nostra priorità è evolverci. L’evoluzione umana è primariamente evoluzione spirituale. L’evoluzione biologica basilare è già realizzata: il corpo fisico umano ha basilarmente tutto ciò che rende possibile l’evoluzione spirituale. Primariamente si tratta della struttura cerebrale tale da permettere l’operare cosciente sul piano fisico, cioè l’operare di un io direttamente sul piano fisico.

L’uomo ha bisogno di maturare la propria umanità: trascendere l’animalumano in favore dell’Umano. Per farlo deve sempre meglio conoscere le vere esigenze passando dall’immaginarsi a conoscersi. Finché siamo succubi di idee sbagliate su noi stessi e sulle vere esigenze è molto difficile comprendere veramente quali sono le vere esigenze. Vanno anche sentite, intuite. Non solo pensate. Per sentire – comprendere le vere esigenze bisogna sentirsi giustamente, il che implica un processo di purificazione che esige miglior alimentazione, non soltanto nel senso di cibo fisico.

Riconoscere veramente le vere esigenze implica l’aumento del grado di consapevolezza, processo che a sua volta è l’esigenza fondamentale. Nutrire le esigenze artificiali impedisce di aumentare il grado di consapevolezza, pertanto di conoscere le vere esigenze. Per superare questo circolo vizioso possono risultare molto utili le seguenti richieste e affermazioni meditative:

Mi apro riconoscere direttamente le vere esigenze.

Abbandono al Bene Assoluto le esigenze artificiali.

Chiedo al Bene Assoluto la realizzazione dell’essenziale.

            Volere, sentire e pensare sono i tre processi fondamentali dell’essere umano: abbiamo bisogno di meglio volere, sentire e pensare.

Chiedo al Bene Assoluto la realizzazione del Vivo Volere.

Chiedo al Bene Assoluto la realizzazione del Vivo Sentire.

Chiedo al Bene Assoluto la realizzazione del Vivo Pensare.

Umanizzazione

       Per cogliere giustamente il concetto di umanizzazione è fondamentale considerare che non riguarda soltanto l’uomo terrestre e cosmico. L’umanizzazione è l’esprimersi dell’Identità nelle due direzioni: involuzione ed evoluzione. 

         Il concetto di umanizzazione ha radici molto profonde-elevate.  Si basa sull’essere umano inteso come essere precosmico, più precisamente come Identità Eterna.  Nella tradizione indiana è definito: Purusha, che significa: essere umano.

Definire erroneamente l’essere umano favorisce molte incomprensioni del ruolo dell’essere umano nell’ambito cosmico e precosmico. Secondo alcuni, l’essere umano è un granellino nel cosmo. La verità invece è che in quanto Identità Eterna l’essere umano è alla radice del cosmo ed è la ragione stessa dell’esistenza del cosmo. Il Cosmo è un’espressione delle Identità. 

         Ciò che si esprime nei vari livelli esistenziali dell’essere umano manifesto-cosmico è già contenuto come potenzialità nell’Identità Eterna. Si attualizza attraverso l’organizzazione cosmica secondo il Proposito espressivo dell’Identità Eterna.

Mi apro riconoscere l”Identità Eterna che sono.

Mi apro a riconoscereintegralmente il mio esprimermi cosmico e terrestre.

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