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Quali sono le differenze tra forza di volontà e Forza Volontà? Qual è il rapporto tra Volontà e Libero Arbitrio?
La differenza tra Forza Volontà e forza di volontà ha molti punti in comune con il divergere del mero arbitrio dal Libero Arbitrio. La forza di volontà può essere intesa come espressione psichica della Forza Volontà che è un processo Spirituale.
Mi apro a riconoscere la Forza Volontà.
Mi apro a riconoscere le differenze tra arbitrio e Libero Arbitrio.
La forza di volontà può essere fruita in modo molto fuorviante. La Forza Volontà è sempre umanizzante. Fruita in modo improprio la forza di volontà è una componente fondamentale dell’impotenza esistenziale caratterizzata anche dal culto del forzare. Disporre della forza di volontà necessaria perché si manifesti qualcosa di deleterio è sempre negativo, anche (o soprattutto) quando si fantastica di aver ottenuto qualcosa di positivo, perché si ignorano giusti valori. Il danno immenso che l’uomo sta generando a livello ambientale è un’indicazione molto chiara di cosa significa fruire negativamente della forza di volontà. In quanto frutto della parzialità la forza di volontà può facilmente realizzarsi come violenza. La Volontà è invece questione di Integralità manifesta: tutto il resto della Manifestazione deriva dalla Volontà. La Volontà è la dove inizia il Manifestarsi. La Volontà è l’espressione primaria dell’Integralità Stato Originale e anche il punto di ritorno verso l’Integralità Originale.
Chiedo allo Stato Originale di aiutarmi a riconoscere l’Integralità.
Mi apro a riconoscere il punto in cui inizia la Volontà.
La Forza Volontà è Azione. La forza di volontà reazione. L’azione esige grande consapevolezza. L’Azione implica la Prospettiva Identità pienamente governante l’attività sensoriale, emotiva concettuale. L’uomo ordinariamente (in)consapevole è reattivo, più precisamente subisce la reattività. L’ordinario stato di veglia è un reagire alle impressioni sensoriali attraverso l’elaborazione emozionale non consapevole e l’interpretazione concettuale meccanica.
Chiedo all‘Assoluto di aiutarmi a riconoscere e superare la meccanicità.
La mente dominata da idee sbagliate giustifica anche le azioni più deleterie. È forse sano pensare che le guerre sono positive perché alimentano l’industria bellica che a sua volta alimenta il PIL? Non illudiamoci. La distruttività non è mai creativa: la sintesi dei processi a livello cosmico non va scambiata per distruttività in favore di futura creatività. L’idea che lo scopo giustifica i mezzi è una giustificazione fuorviante atta a garantire l’impunità dell’“inconsapevolezza”. La giustizia non ha bisogno di giustificazioni. Giustificarsi può essere inteso come accomodare in modo apparentemente conveniente la concettualizzazione riguardante un evento. Apparentemente conveniente perché si tratta di un mentirsi, fuorviarsi.
Chiedo alla Luce Originale di aiutarmi a riconoscere tutti gli abbagli.
Chiedo alla Luce Originale di aiutarmi a riconoscere gli abbagli di “tipo spirituale”.
Dobbiamo essere consapevoli che per ciò che ci concerne lo scopo è essenzialmente uno: l’umanizzazione della massima qualità possibile. Essere consapevoli dello Scopo implica la consapevolezza che esso può essere realizzato soltanto mezzi giusti, che non vanno definiti basandosi su uno scopo ingiusto: contrariante l’umanizzazione. I mezzi sono giusti nella misura in cui favoriscono l’umanizzazione.
Mi apro alla realizzazione della massa critica di processi umanizzanti.
Nobilitare la forza di volontà significa essenzialmente sincronizzarla con la Forza Volontà, che contiene il Proposito espressivo-evolutivo del Cosmo, del singolo sistema solare-stellare e del singolo essere umano.
La forza di volontà implica sforzo. La Forza Volontà è senza sforzo. La forza di volontà deve essere usata per aprire la diga in modo che la Forza Volontà possa inondare l’ambito della forza di volontà. In questo modo non si perde la propria autenticità, libertà. Anzi si perde la prigionia, che non è nemmeno propria. Fruendo della forza di volontà in funzione della Forza Volontà ci liberiamo dall’inferiore per esprimerci Superiormente. Noi stessi siamo anche Forza Volontà, aspetti della Forza Volontà nel suo insieme. La Forza di Volontà è un’espressione della Libertà. È lo strumento-espressione base per far sì che le vibrazioni trasmigranti ritornino a far parte della Libertà Stato Originale.
Chiedo alla Libertà di aiutarmi a riconoscere la prigionia esistenziale.
Mi apro a riconoscerMi Libertà.
Il motivo umano terrestre è ragionevole nella misura in cui è in linea con il Motivo Divino di cui la volontà divina è uno strumento espressivo. Essere ragionevoli significa fruire consapevolmente della ragione, non essere abusati da presunta ragionevolezza. Dobbiamo considerarci come collaboratori. In quanto esseri umani terrestri siamo espressione di Noi Stessi Identità Reale la cui Volontà è un flusso espressivo nel flusso della Volontà Divina totale.
Il motivo indica la direzione verso la quale verrà orientato il potenziale della forza volontà. La Volontà Divina, ovvero la Volontà dell’Identità, precede la ragione dell’essere umano terrestre. La forza di volontà dell’uomo terrestre deve essere in funzione dell’umanizzazione che è il proposito basilare della Volontà di Noi Stessi Identità Eterna. Quando parliamo di noi stessi dobbiamo considerare l’intera struttura identitaria, non soltanto la struttura psicofisica; si tratta anche di un esercizio per riconoscere e trascendere l’identità immaginata.
Chiedo all’Identità Eterna di aiutarmi a riconoscere e trascendere l’identità immaginata.
Mi apro a riconoscermi in quanto Identità Eterna.
Per conoscere la Volontà Divina dobbiamo esserLa. Ciò non significa divenirla. Non possiamo essere altro da ciò che siamo: non possiamo non essere la Volontà che siamo in quanto espressione di Noi Stessi Identità. Possiamo scoprire la Volontà soltanto perché già La siamo: scoprirLa significa riconoscerCi sul piano esistenziale Volontà.
Dobbiamo comprendere la ragionevolezza del tendere al Superiore, che significa usarci come abitatori dell’ambito esistenziale attuale per scoprirci come abitatori già presenti su stati esistenziali superiori, per svilupparci maggiormente su quei piani. Umanizzandoci siamo espressioni sempre più qualitative della Volontà. Umanizzarsi significa anche rispondere sempre meglio alla Volontà che siamo, che è anche Volontà di esprimersi come Amore e Sapere.
Mi apro alla realizzazione interiore di Volontà – Amore – Sapere.

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