Comprendersi è conoscenza, offendersi ignoranza.

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Comprendersi, non offendersi
Il rancore fa parte fa parte dell’offendere, il Perdono è frutto di maggior comprendere.
Offendersi è, come dice il verbo stesso: offendere sé stessi.
Offendersi è subire la reattività, quindi non è nemmeno un offendersi.
Offendersi è non rispettarsi: non rispettare la propria salute fisica, emozionale, mentale.
Offendersi è non rispettare l’impulso del Superiore che Siamo: l’offendersi nutre l’inferiore.
Offendersi è negarsi un futuro migliore.
Offendersi è murarsi con i propri conflitti: abbiamo bisogno di comprensione, apertura, non di chiusura.
Offendersi è simile al processo del venir contagiati. La fonte del contagio è esteriore, ma il laboratorio in cui si sviluppa la malattia siamo noi stessi.
Non offendersi non significa fare finta che non è successo niente, nel senso di reprimere, negare o rimuovere. Vuole dire essere consapevoli delle offese subite, ma far prevalere l’azione consapevole sulla reattività.

Brano tratto dal libro: Trasformare il rancore in Perdono: Perdonare non è dimenticare, perdonare è rendere il ricordo Amore.


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