Massimo Scaligero – la Via del Pensiero: pensiero riflesso, pensiero pensante e Pensiero Vivente.

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La Via del Pensiero

Massimo Scaligero indaga sulla natura e l’evoluzione del pensiero umano, delineando tre principali modalità attraverso le quali il pensiero si esprime: il pensiero riflesso, il pensiero pensante e il pensiero vivente. Questi tre stadi rappresentano anche un percorso di sviluppo spirituale.

Pensiero riflesso

Il pensiero riflesso è la forma più comune e quotidiana di pensiero. Si manifesta come una riflessione su oggetti o concetti già stabiliti, seguendo un processo dialettico. Questa modalità di pensiero è secondo Scaligero strettamente connessa alla percezione sensoriale e alla logica discorsiva, caratterizzandosi per la sua tendenza a cristallizzare la realtà in concetti statici e definiti, privi di vitalità interna.

Nonostante la sua utilità per le esigenze pratiche e per l’organizzazione della conoscenza, questo tipo di pensiero è limitato poiché rimane confinato a ciò che è già stato pensato e conosciuto. Non riesce a cogliere la dimensione vitale e creativa della realtà, riducendo tutto a schemi predefiniti e immutabili. In tal senso, il pensiero riflesso rappresenta una forma di alienazione, in cui l’individuo è intrappolato in un mondo di idee statiche e rappresentazioni inerti.

Pensiero pensante

Secondo Scaligero, il pensiero pensante si colloca su un piano superiore rispetto al pensiero riflesso. Si tratta del pensiero che si manifesta come un processo attivo, un movimento del pensare stesso, che non è ancora legato a un contenuto specifico. Questo pensiero è dinamico e capace di generare idee in modo continuo, ma rimane comunque limitato, poiché è sempre indirizzato verso un tema o un oggetto e non riesce a emergere nella sua pura essenza. Il pensiero pensante rappresenta un momento di transizione: è un livello di consapevolezza in cui il pensiero si riconosce come attività in corso, ma non riesce ancora a liberarsi completamente dai vincoli della riflessività. Sebbene sia un passo avanti rispetto al pensiero riflesso, rimane comunque dipendente dall’esistenza di un oggetto o di un tema da pensare, e non si realizza ancora come pensiero autenticamente libero.

Pensiero vivente

Il pensiero vivente è la forma più elevata e libera di pensiero, in cui il pensare non è più legato alla riflessività o alla necessità di oggetti esterni. Questo pensiero non è una semplice attività mentale, ma una forza vitale e creativa che scaturisce direttamente dall’essenza dell’essere. Non si tratta di pensare qualcosa di specifico, ma di essere in uno stato di pensiero che è esso stesso vita, un’esperienza diretta e immediata dell’essere.

Il pensiero vivente non necessita di appoggiarsi su contenuti preesistenti o su oggetti esterni per esistere. È un pensiero autosufficiente, che percepisce direttamente l’essenza della realtà, senza dover passare attraverso la mediazione della riflessione o del concetto. Questo livello di pensiero permette all’individuo di entrare in contatto con una dimensione spirituale profonda, con il Logos, il principio ordinatore e creatore del cosmo.

Ascesi Interiore

Per raggiungere il pensiero vivente, Scaligero propone un percorso di ascesi interiore, che richiede una disciplina rigorosa e un lavoro di purificazione del pensiero. Questo percorso si realizza attraverso pratiche come la meditazione e la concentrazione, che permettono all’individuo di distaccarsi dalle forme inferiori del pensare e di sperimentare il pensiero nella sua forma più pura.

L’ascesi del pensiero non implica un rifiuto della realtà sensibile, ma il suo superamento. Questo processo consente di riconoscere e sperimentare la natura spirituale del pensiero, portando l’individuo a uno stato di coscienza in cui il pensare diventa un’esperienza diretta della vita. Attraverso questo cammino ascetico, il pensiero si libera dalle catene del mondo fenomenico e si eleva a una dimensione in cui può manifestarsi come una forza creativa e vitale.

Questo percorso richiede un impegno costante. È un cammino di riscoperta del potere intrinseco del pensiero, un potere che, una volta liberato dai vincoli della riflessività e dell’astrazione, può condurre l’individuo a una comunione diretta con l’essenza eterna del Logos, trasformando radicalmente la propria esperienza del mondo.

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