Bodhisattva e oscillatore perpetuo: Spiritualità, Scienza e Coscienza

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Bodhisattva e oscillatore perpetuo

Mi apro pienamente

all’influsso dei Bodhisattva.

Bodhisattva come oscillatori perpetui

Nel Buddhismo, il Bodhisattva è colui che, avendo compreso la vera natura della realtà, ha superato l’ignoranza e le illusioni causa di sofferenza, raggiungendo l’illuminazione.

Pur potendo entrare nel Nirvana, sceglie di rinunciarvi per compassione verso gli esseri senzienti ancora intrappolati nel ciclo di sofferenza, continuando a incarnarsi per guidarli nel loro cammino di risveglio.

Ora esploriamo una prospettiva complementare per approfondire la comprensione del Bodhisattva.

Un oscillatore può essere perpetuo solo se autosostenuto: questo sottolinea l’importanza del lavoro interiore. Possiamo ricevere aiuto, ma nessuno può maturare al posto nostro.

I Bodhisattva possono essere visti come oscillatori perpetui realizzati, capaci di autogestirsi senza dispersione energetica, ovvero senza formare karma. Essi incarnano perfettamente la Legge del Dharma, che è alla base dell’oscillatore perpetuo. Non necessitano di reincarnarsi, ma lo fanno intenzionalmente per espandere la loro portata e manifestare amore verso l’umanità, che include l’amore per sé stessi.

L’illuminazione può essere intesa come la capacità di mantenere un equilibrio oscillatorio attraverso lo smorzamento del terzo ordine, anziché un campo magnetico. Questo rappresenta un metodo avanzato per garantire stabilità senza necessità di controllo esterno.

Fino a quando non si sviluppano capacità sincronizzanti – empatia, altruismo, gentilezza, onestà, integrità, gratitudine, pazienza, umiltà, perdono e rispetto – si è obbligati a incarnarsi per praticare. Superare il karma a favore del Dharma significa sincronizzare correttamente i processi.

La fase astrale post-mortem consiste nella sincronizzazione del corpo astrale con il Substrato. Dopo questa fase, si permane solo come aspetto del Substrato fino alla successiva incarnazione, uno stato chiamato Devachan, inferiore o superiore.

L’insegnamento buddhista del Nobile Ottuplice Sentiero evidenzia la necessità della sincronizzazione e il modo per sviluppare tali capacità.

Possiamo intendere i Bodhisattva come individualità realizzate, non dipendenti dalla personalità per evolversi.

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