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La Coscienza e il limite della scienza quantistica
La Coscienza non è un fenomeno quantistico, poiché la scienza quantistica può descriverne solo le manifestazioni.
La Coscienza è Trascendente e precede qualsiasi manifestazione. La scienza quantistica studia i fenomeni solo dopo che la “freccia” è stata scoccata: può descriverne la traiettoria e gli effetti, ma non cogliere la Coscienza che la precede. In questo senso, la Coscienza è l’Arco in “stato di riposo”.
L’osservatore sensoriale (l’uomo cosmico-terrestre) non va confuso con l’Osservatore Reale (Purusha), l’unico dotato di Coscienza. La Coscienza, aspetto dell’Origine, è il principio da cui ogni fenomeno emerge. Essa precede la massa di Planck e non può essere determinata dal principio di indeterminazione di Heisenberg.
L’Origine, come spazio nello stato originario, determina le leggi ed è la Singolarità, cioè un insieme di singolarità che la scienza non può esattamente definire. Solo su un piano inferiore i fenomeni sono in parte influenzati dall’osservatore cosmico-terrestre, ma è l’Osservatore Assoluto, il Trascendente, a determinarli dall’Origine.
La scienza quantistica arriva sempre dopo: può descrivere la freccia in volo, ma non lo stato dell’Arco, la Coscienza-Identità. Con tutti i suoi strumenti, rimane confinata all’analisi di ciò che è già emerso, senza poter accedere alla sorgente prima.
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