
Rapporto tra Tzimtzum, Luce e luce
Nella Cabala lurianica, il Tzimtzum è descritto come l’auto-limitazione divina necessaria per permettere la Creazione. Dio avrebbe “ritratto” la Sua Luce infinita, creando uno spazio vuoto in cui il cosmo potesse emergere.
Secondo le equazioni assiomatiche del Sankhya, Andhatamishra (Tzimtzum) non è una restrizione della Luce, ma una compressione che porta alla realizzazione della Luce, grazie alla specifica organizzazione delle Shekinah in forma di fotone sferico composto da sette neutrini organizzati. Questi, poi accelerati contemporaneamente, danno luogo alla radiazione elettromagnetica.
Questo è anche il senso profondo della massima Christus Verus Luciferus: Cristo è il vero portatore della Luce, ovvero la Luce dei fotoni sferici formati da sette neutrini sincronizzati, sconosciuta alla scienza. In questo senso — anche perché collegata alla dinamica che nello Sankhya è definita Ahankara, e che è connessa anche al concetto di ego — la luce elettromagnetica può essere intesa come luciferina. Ciò, però, non significa che sia negativa; anzi, è una funzione fisiologica dello Spazio per mantenersi come oscillatore perpetuo.
“Negativo”, nel senso di non in linea con l’Ordine Divino — cioè con le dinamiche di Ain, Ain Soph, Ain Soph Aur e dell’Albero della Vita — è il maluso che si fa della luce elettromagnetica e dello spettro dell’idrogeno, che, secondo il Secret of Sankhya, è legato alla radiazione elettromagnetica.
Ain Trascendente è, quindi, di per sé privo di Luce intrinseca. La radiazione della Shekinah non è dunque il risultato di un ritiro della Luce, ma ha come effetto anche la realizzazione della Luce.
Va considerato che questi eventi si verificano nel rapporto tra simultaneità e sequenzialità; pertanto, dal punto di vista esperienziale e in relazione alle conseguenti interpretazioni cognitive, non è sempre automatico discernere il “prima” dal “dopo”.
Per questo motivo può risultare naturale ritenere che la luce esista da sempre. In tale contesto, ci vengono in aiuto le definizioni del Secret of Sankhya, basate su equazioni assiomatiche reali, che consentono di distinguere con precisione la cronologia (relativa alla sequenzialità) e l’acronologia (relativa alla simultaneità) delle dinamiche.
Va inoltre ricordato che la luce è spesso associata alla Coscienza, ma la Coscienza esiste a prescindere dalla luce, la quale ne è soltanto un’espressione.
La luce è immanente, la Coscienza è trascendente.
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Per chi desidera comprendere il legame tra Spazio, Coscienza, Tradizione ed Essere.
Un libro per chi cerca una Cabala viva, profonda e trasformativa.
Il Codice Segreto della Cabala – Volume Primo
Ain Soph e l’Albero della Vita spiegati da una scienza millenaria antidiluviana, oltre la fisica quantistica
Un’opera che svela la Cabala come scienza spirituale: mappa viva dello Spazio, della Coscienza e delle strutture profonde dell’Esistenza.
In questo libro, Ain, Ain Soph, Ain Soph Aur e l’Albero della Vita appaiono come realtà precise, esplorate attraverso una scienza millenaria capace di oltrepassare i limiti della fisica quantistica.
Fondendo contemplazione, struttura matematica e intuizione meditativa, il testo guida il lettore in un viaggio interiore e conoscitivo che unisce la Cabala alle dinamiche reali dello Spazio coerente.
🔷 Doppio livello di lettura
– Meditativo-intuitivo – Visualizzazioni, affermazioni interiori e analogie favoriscono una comprensione profonda anche senza formazione scientifica.
– Scientifico-assiomatico – Le equazioni del Secret of Sankhya mostrano la Cabala come struttura matematica del Reale.
Tra gli argomenti trattati:
• Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur spiegati dettagliatamente e matematicamente
• La Shekinah come oscillazione cubica portante dello Spazio
• I perché dell’Adam Kadmon Trascendente e dell’Adam Kadmon Immanente
• Lo Tzimtzum e il Buco nero
• Kether e la massa di Planck
• La Triade Superna – Kether, Chokmah, Binah – come fondamento dell’oscillatore perpetuo e della free-energy
• Le sette fasi di Chokmah come generatrici di quark, protoni, neutroni ed elettroni
• La Luce Originale dei fotoni sferici e la luce elettromagnetica come sua espressione
• Il ruolo delle Tre Forze (compressiva, risonante, espansiva) nella Cabala
• Le 10 Belimà e i 10 conteggi della Shekinah: i perché dell’Albero della Vita negli Alberi della Vita
• L’Albero della Vita come architettura matematica dello Spazio
• La struttura androgina di Adam Kadmon spiegata matematicamente
• Onde cubiche e onde sferiche: la spiegazione matematica del Cubo di Metatron
Oltre a Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur, questo primo volume approfondisce le prime tre Sefirot dell’Albero della Vita – Kether, Chokmah e Binah. Le restanti sette Sefirot verranno trattate nel secondo volume.
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