Adam Kadmon e la coscienza non-duale: oltre il velo delle apparenze

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Adam Kadmon e la Coscienza

 La Coscienza è l’auto-percezione che il Trascendente — e quindi anche il singolo Adam Kadmon — ha di Sé: una realtà unica, che include innumerevoli ‘centri’ di coscienza, ognuno rappresentato da un Adam Kadmon.

Quando si afferma che la coscienza richiede la “divisione” tra Principio Maschile e Femminile, in realtà si sta parlando di Consapevolezza, non della Coscienza stessa.

Se la coscienza esigesse la divisione tra Maschile e Femminile, sarebbe relegata alla dualità, e quindi non vi sarebbe alcuna possibilità di riconoscere il Trascendente. O, meglio: il Trascendente stesso sarebbe inconsapevole, o incosciente, il che equivarrebbe a dire che Dio è inconsapevole — e che, alla base della vita e dell’esistenza in generale, non vi è intelligenza.

 Anche nello stato trascendente, i principi maschile (attività compressiva) e femminile (le oscillazioni della Shekinah, attività espansiva) esistono distintamente, ma in modalità di simultaneità. La Coscienza, infatti, non dipende dall’immanente, e quindi dalla sequenzialità: è non-duale — che non significa “senza distinzione” — ed esiste a prescindere dal duale, cioè dalle dinamiche cosmiche.

  La Consapevolezza può essere intesa come un riflesso cosmico della Coscienza: la Coscienza, in quanto autocoscienza, non ha bisogno né di attività cerebrale, né di riflessi cosmici — nemmeno dei più sottili.

Poiché la Coscienza è un aspetto dell’essere umano pre-cosmico, non vi è nulla che sovrasti la coscienza umana. Dalla prospettiva dell’immanente, tuttavia, si frappongono veli. Identificare la coscienza umana con questi veli porta all’illusione che essa sia inferiore a quella divina. In verità, la Coscienza è una sola, e appartiene allo stato Trascendente in cui l’Essere Umano (Adam Kadmon) esiste eternamente come entità pre-cosmica.

Mi apro a riconoscere che la Coscienza

è Trascendente e non-duale.

Mi apro a distinguere la Coscienza eterna

dalla consapevolezza riflessa del cosmo.

Mi apro alla comprensione che la Coscienza

non ha bisogno di pensiero o dualità per essere.

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