Il Segreto, la Presenza Spirituale e il Silenzio: Viaggio verso la Verità Eterna che chiede di essere Vissuta.

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Immagine Segreto la Presenza Spirituale e il Silenzio:

Brano tratto dal libro

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Il Segreto, la Presenza Spirituale e il Silenzio: Viaggio verso la Verità Eterna che chiede di essere Vissuta.

“Vita, perché sei così irraggiungibile?” Le parole risuonarono nel giovane come un grido spezzato, assorbite da un vuoto senza confini. Nessuna forma le trattenne; si dispersero nell’immensità, lasciandolo solo davanti a un silenzio opprimente. Quel vuoto amplificava ogni emozione, costringendolo a confrontarsi con l’abisso che lo circondava.

Era al centro di una pianura dorata, dove ogni cosa brillava di una perfezione innaturale. L’erba vibrava come corde di un’arpa cosmica, e il vento accarezzava il mondo con la dolcezza di una melodia antica. Ma quell’armonia, anziché accoglierlo, lo respingeva, rendendolo estraneo a sé stesso.

Con un gesto lento, si inginocchiò, affondando le mani nel terreno morbido, cercando un contatto, un conforto. Desiderava una connessione che gli restituisse la sensazione di appartenere, di sentirsi integro. Ma persino la terra sembrava allontanarlo.

L’abisso non era solo intorno a lui. Dentro di sé, un vuoto altrettanto profondo appariva separarlo da ciò che Era – È, come un territorio inesplorato che attendeva di essere riconosciuto, sigillato dietro porte inaccessibili.

“Che cosa mi manca?” si chiese. La domanda pulsava di un’energia sconosciuta, nascondendo risposte elusive, come enigmi celati dietro veli di luce. Non era una domanda nuova, ma ora sembrava gravata di un peso antico, come un richiamo che emergeva dalle profondità della sua anima.

Rimase immobile, con il respiro sospeso, mentre quelle parole lo attraversavano come un lampo: “Non sto vivendo la Verità che ho scoperto.”

Quel pensiero lo avvolse, riportandolo al momento in cui tutto gli era stato chiaro. La scoperta era arrivata come una folgore, un attimo in cui ogni passo del suo cammino aveva trovato il proprio posto, rivelandogli un ordine nascosto.

Andrea aveva scoperto il Segreto quando era pronto, guidato dal Saggio e dai Tre Esseri Divini.

Era successo durante un viaggio ormai lontano, un cammino che lo aveva trasformato per sempre. Ma ora, quella rivelazione non era più una luce, bensì un peso: viverla ogni giorno si rivelava la vera sfida.

Aver riconosciuto il Segreto non bastava. Quell’attimo di eternità doveva trasformarsi in una radice profonda, capace di nutrire il suo manifestarsi e intrecciarsi con la realtà quotidiana.

Quella consapevolezza, un tempo luminosa, ora gravava come un impegno mai adempiuto, chiedendogli di incarnarla.

Lui sapeva che la scoperta del Segreto non era un punto d’arrivo, ma un seme: doveva germogliare, crescere e dare frutto nelle sue azioni, realizzandone le potenzialità intrinseche.

Si lasciò avvolgere dai pensieri, permettendo che affondassero dentro di lui, come semi in cerca di terra fertile. Sentì un velo squarciarsi: per un istante si percepì vuoto, come se tutto ciò che un tempo era stato solido si fosse trasformato in trasparenza. Ma dietro quel vuoto, pulsava una sfida inevitabile: “Sei pronto?”

Con il cuore pesante e pieno di domande, alzò lo sguardo. Una luce sottile lo circondava, avvolgente ma distante, pulsante come se fosse viva.

“Chi sei?” sussurrò, con una voce appena percettibile, tremante.

La luce fremette, irradiando una presenza tangibile, come se una voce sconosciuta stesse nascendo al suo interno.
Il silenzio si fece denso, come un abbraccio oltre il tempo.

Andrea sapeva che la risposta non sarebbe arrivata attraverso parole, ma come una verità da sentire e vivere.
La luce pulsò, e ogni distanza si fece trasparente. La verità, immobile e silenziosa, lo aspettava oltre il respiro. Accoglierla significava lasciarla rivelarsi.

Si fermò, il cuore sospeso tra il desiderio di conoscere e il timore di non trovare il varco a cui anelava.
Il silenzio vibrò, rivelando la sua presenza viva. Poi la voce si manifestò, come l’acqua di una sorgente che spezza un lungo digiuno, portando vita: “Io sono la presenza che nutre senza essere vista, la forza invisibile che accompagna il tuo cammino. Sono l’Amore che non manca mai.”

Il viaggiatore chiuse gli occhi. Dentro di lui, un gelo antico cominciò a sciogliersi, mentre un calore sottile trovava la sua strada verso il cuore, trasfigurando le ombre che lo avevano imprigionato.

Quando riaprì gli occhi, il mondo davanti a lui era trasfigurato. Non era più solo una visione esterna: il suo mondo interiore si rifletteva nella realtà circostante, intrecciandosi con essa in un’armonia nuova e luminosa.

La luce danzò in un movimento fluido, riversandosi in una scala maestosa che prese forma davanti a lui: la Scala dei Cinquanta Passi.

I gradini d’oro e d’argento brillavano di una luce pulsante, vivi come una promessa intrecciata a una sfida.
Andrea li riconobbe subito. Era la Scala che, in passato, lo aveva condotto al cospetto del Saggio, la guida che aveva illuminato i suoi passi nei momenti più oscuri. Fu lì che, in un unico incontro indimenticabile, il nostro ricercatore aveva ricevuto una sfera di luce e parole che ancora risuonavano nel suo cuore: “Che l’Amore ti guidi sempre.”

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Brano tratto dal libro

Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza
Romanzo spirituale per anime in ascolto, un intenso pellegrinaggio interiore tra Verità, Silenzio Sacro e Luce Pura.

📖 Per chi ha amato Siddharta di Hermann Hesse, Il Profeta di Kahlil Gibran o L’Angelo della finestra d’Occidente di Gustav Meyrink.
Per chi sente che la spiritualità può essere viva, non dogmatica; poetica, non astratta; radicalmente trasformativa.
Una guida interiore sotto forma di romanzo iniziatico. Da sottolineare, da meditare, da donare.

Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che si attraversano come soglie.
Una voce interiore chiama il lettore: non da fuori, ma da dentro. È il Sé che si riconosce tra le righe.
Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza è un’opera unica: una narrazione simbolica consapevole, scritta come espressione lucente del Sé.

Un romanzo mistico e trasformativo che si rivela, passo dopo passo, come una mappa di risveglio, libertà e riconoscimento interiore.
Una meditazione in forma narrativa, un invito a rallentare, respirare, ascoltare.

È la continuazione, su ottave superiori, del cammino iniziato nel precedente libro: La Verità Eterna e il Risveglio Spirituale del Cavaliere delle Energie.

Andrea, il Cavaliere delle Energie, intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza.
Un pellegrinaggio tra conflitti interiori e dubbi caratteristici della ricerca spirituale, che si trasformano nella Pace dell’Amore.

Il protagonista, Andrea – il Cavaliere delle Energie – intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza. Incontra guide sovrasensibili e luminose: il Saggio, i Tre Esseri Divini, Madre Terra, gli Spiriti dell’Amore.
Attraversa luoghi visionari – come l’Autobus TuttoLuce, la Griglia Cubica dell’Eternità, il Disco dei Sette Anelli – fino a un orizzonte in cui la dualità si rivela come soglia perfetta della non-dualità.
La sua storia è anche quella dell’autore, in forma simbolica e trasfigurata: questo è un romanzo semiautobiografico, dove esperienza e visione si intrecciano per parlare a chiunque cerchi se stesso.

È un libro che si legge col cuore aperto, come una meditazione viva.
Ogni immagine, ogni parola, è una soglia da varcare, per chi sente che la Verità, la Luce e il Silenzio sono già dentro di Sé.
Ogni pagina è un passo verso la verità ultima, verso il risveglio del Sé.


Lascia che il Silenzio ti guidi tra parole che vibrano come mantram.
In questo libro, l’Amore Eterno non è descritto: è riconosciuto.

Una narrazione simbolica
che è soglia, eco, risveglio.
Per chi sente che l’Amore non si conquista: si È, in Eterno.

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