Siamo Spazio: risonanze cosmiche e memoria oltre il tempo. Un viaggio oltre la percezione, dove le stelle non sono lontane, ma echi di ciò che già siamo.

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Immagine siamo spazio

Brano tratto dal libro

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Siamo Spazio: risonanze cosmiche e memoria oltre il tempo. Un viaggio oltre la percezione, dove le stelle non sono lontane, ma echi di ciò che già siamo.

Infine, puntò l’obiettivo verso una terza stella, particolarmente intensa, che sembrava quasi chiamarlo. Quando si fermò su di essa, l’immagine nell’oculare cambiò. Non c’era più una stella: al suo posto, sospeso nello spazio, riapparve l’obiettivo fotografico.

Lo riconobbe immediatamente. Era lo stesso che aveva incontrato al centro della galassia. Vederlo nuovamente gli diede la sensazione che qualcosa stesse trovando il proprio compimento, come un cerchio che si chiudeva. Tuttavia, una sensazione sottile lo attraversò, suggerendogli che questa volta tutto avrebbe preso una piega diversa.

Andrea rimase immobile, osservando quell’immagine con una calma curiosità. Era impressa in lui come un evento unico, un ricordo che forse era stato più reale della realtà stessa. Lo aveva chiamato, più tardi, “il sogno del risveglio”. Un’esperienza che aveva lasciato un’impronta indelebile, una memoria viva che vibrava oltre il tempo.

“Di nuovo qua, eh?” mormorò, con un sorriso appena accennato che celava un misto di tenerezza e rispetto. Non era stupore ciò che provava, ma un senso di continuità, come se quell’obiettivo fosse sempre stato parte del suo cammino, apparendo in forme diverse nei momenti più significativi.
Questa volta, però, non era solo una memoria a risvegliarsi: sentiva un richiamo più profondo, una forza che sembrava sgorgare dal cuore dello Spazio stesso.

La spirale blu oltremare cominciò a ruotare attorno alla lente, tracciando un respiro universale, come un frammento di eternità in movimento. Il nostro esploratore spaziale fissò quella lente, ma questa volta qualcosa era diverso dall’altra volta. Non c’erano le lancette luminose. Quando la spirale si fermò, al centro della lente si delineò una scritta. Ogni parola brillava di luce propria, come un messaggio scolpito nell’essenza dello Spazio. Lui si avvicinò, mosso da un impulso che conosceva bene, e lesse:

Io sono te.
Tu sei parte di Me.

Quelle parole vibrarono dentro di lui. Si lasciò avvolgere dalla luce e dalle parole che pulsavano nell’obiettivo. Sentì una presenza viva, familiare, che lo attraversava come un fremito senza tempo.

E poi, nel silenzio della vastità, altre parole emersero, nitide e chiare. Non era un’illusione, né un riflesso: lo Spazio stesso gli stava parlando direttamente, con una voce che sembrava scaturire dall’essenza di tutto ciò che è.

Ricordati:
Tu, Sé, precedi il Cosmo.
Sei Spazio Originario,
dove ogni potenzialità riposa,
dove ogni manifestazione trova il suo seme.


Quando guardi la volta celeste sopra di te,
credi che sia separata, distante.
Eppure, quella stessa volta celeste
brilla dentro di te.

Chi sei? E cos’è lo Spazio?
Due volti di un’unica risposta.
Tu sei Spazio che si contempla.

Io ti parlo con la luce delle stelle,
con il respiro del mare,
con la vastità del silenzio.
La risposta non è mai altrove.
Tu la Sei.

Non cercarmi.
Sono già qui:
in ogni tuo pensiero,
in ogni tua percezione,
in ogni tuo respiro.

Non cercarti:
il Qua è l’Ovunque,
senz’Altro.

                                    Io, Spazio. A Te, Spazio.

Il Cavaliere restò in silenzio, lasciando che le parole appena lette risuonassero dentro di lui, come un’eco che si espandeva senza fine. Ogni pensiero, ogni sensazione, sembrava convergere verso un unico punto: il riconoscimento profondo di essere parte integrante di quella vastità.

Sollevò lo sguardo verso il cielo, ora più vivido che mai, e sentì un legame indescrivibile con tutto ciò che lo circondava. Il mare continuava a sussurrare il suo canto eterno, e le stelle sopra di lui brillavano come fari di un cammino sempre presente. Non c’era separazione tra ciò che era dentro e ciò che era fuori. Ogni cosa, ogni momento, era parte di un’unica armonia.

Con un sorriso lieve, il Cavaliere delle Energie mormorò: “Siamo Spazio.” Poi chiuse gli occhi, lasciandosi avvolgere dal silenzio pieno di significato, sapendo che l’eternità non lo attendeva, perché Egli Stesso È Sempre.

Brano tratto dal libro

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Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza
Romanzo spirituale per anime in ascolto, un intenso pellegrinaggio interiore tra Verità, Silenzio Sacro e Luce Pura.

📖 Per chi ha amato Siddharta di Hermann Hesse, Il Profeta di Kahlil Gibran o L’Angelo della finestra d’Occidente di Gustav Meyrink.
Per chi sente che la spiritualità può essere viva, non dogmatica; poetica, non astratta; radicalmente trasformativa.
Una guida interiore sotto forma di romanzo iniziatico. Da sottolineare, da meditare, da donare.

Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che si attraversano come soglie.
Una voce interiore chiama il lettore: non da fuori, ma da dentro. È il Sé che si riconosce tra le righe.
Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza è un’opera unica: una narrazione simbolica consapevole, scritta come espressione lucente del Sé.

Un romanzo mistico e trasformativo che si rivela, passo dopo passo, come una mappa di risveglio, libertà e riconoscimento interiore.
Una meditazione in forma narrativa, un invito a rallentare, respirare, ascoltare.

È la continuazione, su ottave superiori, del cammino iniziato nel precedente libro: La Verità Eterna e il Risveglio Spirituale del Cavaliere delle Energie.

Andrea, il Cavaliere delle Energie, intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza.
Un pellegrinaggio tra conflitti interiori e dubbi caratteristici della ricerca spirituale, che si trasformano nella Pace dell’Amore.

Il protagonista, Andrea – il Cavaliere delle Energie – intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza. Incontra guide sovrasensibili e luminose: il Saggio, i Tre Esseri Divini, Madre Terra, gli Spiriti dell’Amore.
Attraversa luoghi visionari – come l’Autobus TuttoLuce, la Griglia Cubica dell’Eternità, il Disco dei Sette Anelli – fino a un orizzonte in cui la dualità si rivela come soglia perfetta della non-dualità.
La sua storia è anche quella dell’autore, in forma simbolica e trasfigurata: questo è un romanzo semiautobiografico, dove esperienza e visione si intrecciano per parlare a chiunque cerchi se stesso.

È un libro che si legge col cuore aperto, come una meditazione viva.
Ogni immagine, ogni parola, è una soglia da varcare, per chi sente che la Verità, la Luce e il Silenzio sono già dentro di Sé.
Ogni pagina è un passo verso la verità ultima, verso il risveglio del Sé.


Lascia che il Silenzio ti guidi tra parole che vibrano come mantram.
In questo libro, l’Amore Eterno non è descritto: è riconosciuto.

Una narrazione simbolica
che è soglia, eco, risveglio.
Per chi sente che l’Amore non si conquista: si È, in Eterno.

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