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Brano tratto dal libro: Il Codice Segreto della Cabala: Ain Soph, l’Albero della Vita e il Cubo di Metatron tra Coscienza, Scienza olografica e Spiritualità

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I due aspetti di Ain: Trascendente e Immanente
Ain possiede due aspetti: Trascendente e Immanente. Sebbene nei testi cabalistici questa distinzione non sia esplicitamente formulata, l’aspetto immanente emerge come necessità intrinseca dello Spazio. Tale differenziazione trova corrispondenza nell’Induismo, attraverso i concetti di Nirguna Brahman e Saguna Brahman. Tale necessità sarà dimostrata nel prosieguo del libro e, in particolare, nella parte dedicata alla Matematica dello Spazio, attraverso equazioni assiomatiche reali.

Ain Trascendente è simboleggiato dal punto situato alla base della “valle” nella raffigurazione. Il reticolato dell’immagine rappresenta invece le dinamiche di Ain Immanente.
È importante sottolineare che il punto-valle (Trascendente) racchiude in sé il potenziale di tutto il possibile Immanente, ovvero dell’apparire del Trascendente in Sé Stesso. Questo apparire non avviene “al di fuori” del Trascendente, ma costituisce una desincronizzazione interna, necessaria al mantenimento dello Spazio come oscillatore perpetuo. Ain Trascendente è lo Stato Originario dello Spazio, caratterizzato dalla Simultaneità, che si esprime come Spazio Immanente, in cui predomina la Sequenzialità.
Ain Immanente funge anche da base per Ain Soph e Ain Soph Aur. In quanto Intelligenze, Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur sono Trascendenti e, per questo, vengono denominate i Tre Veli Negativi dell’Esistenza. Tuttavia, si esprimono anche come dinamiche immanenti.
Mi apro a discernere Ain Immanente
da Ain Trascendente.
Ain Trascendente
Ain Trascendente è lo Spazio Originario, l’Origine in cui tutte le interazioni avvengono in perfetta sovrapposizione, senza alcuna variazione rilevabile. In ambito scientifico, esso corrisponde approssimativamente alla Singolarità. Sebbene talvolta venga definito come il Nulla, rappresenta in realtà il Tutto originario.
Ain Trascendente è costituito integralmente da oscillazioni, identificate nell’induismo con la Mulaprakriti, la Materia Radice, che, come approfondiremo, corrisponde alla Shekinah. Lo Spazio, quindi, non è vuoto come sostenuto dalla scienza classica, ma è Pienezza: saturato dalla presenza totale e vibrante della Shekinah.
Ain Trascendente è l’unica condizione di non-dualità, mentre tutto il resto è caratterizzato dalla dualità, che non significa separazione: la Totalità è senza vuoti, quindi non può esservi separazione, ma soltanto esperienza di separazione.
Grazie al predominio della forza compressiva, Ain Trascendente è uno stato di coerenza assoluta, in cui l’intero sistema agisce come Simultaneità. Ogni elemento è perfettamente sincronizzato, operando in un rapporto 1:1 che riflette l’assoluto equilibrio originario, trascendente.
Ain Trascendente è prima che si attui il Trino Immanente: Ain Immanente, Ain Soph, Ain Soph Aur. In questo contesto, essendo Ain Trascendente Simultaneità, il concetto di “prima” va inteso come prima dell’inizio della sequenzialità, che inizia con la trasmigrazione delle vibrazioni dalla Simultaneità di Ain Trascendente.
Esistenza – Coscienza – Beatitudine
Ain Trascendente è Esistenza – Coscienza – Beatitudine.
In questo contesto, l’Esistenza va intesa come Stato Originario dell’esistenza: si tratta dell’Essere di per Sé (il Quale poi appare come immanente), che, come vedremo in modo più approfondito, è composto da innumerevoli Esseri: Esseri Umani pre-cosmici. Talvolta, questo stato viene chiamato Puro Essere, ma dobbiamo considerare che non esiste uno stato impuro dell’Essere. Impuro, nel senso di non giustamente sincronizzato, può essere soltanto l’apparire dell’Essere; più precisamente, l’esprimersi distorto del potenziale dato dall’Essere, cioè l’Albero della Morte. Si tratta di dinamiche non sincronizzate con l’Essere e il Suo apparire, ma facenti comunque parte dell’Essere. Non esiste il non essere: lo Spazio è l’Essere e non può esserci non Spazio, ovvero non Totalità.
La Coscienza è l’Intelligenza trascendente che conosce intrinsecamente le esigenze dell’equilibrio originario trascendente dello Spazio. Una volta attuatosi l’immanente, la Coscienza può, di conseguenza, strutturare la struttura dell’organizzazione cosmica. Amministrando Sé Stessa in modo fisiologico, la Totalità si basa su algoritmi fondati sulla Coscienza Trascendente e sull’intelligenza immanente, fondata primariamente su Ain Immanente, su Ain Soph e Ain Soph Aur.
La Beatitudine è l’aspetto esperienziale di Ain Trascendente; è il Nirvana, che non è qualcosa da realizzare, ma, dalla prospettiva immanente, qualcosa da far emergere.
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Brano tratto dal libro

Per chi desidera comprendere il legame tra Spazio, Coscienza, Tradizione ed Essere.
Un libro per chi cerca una Cabala viva, profonda e trasformativa.
Il Codice Segreto della Cabala – Volume Primo
Ain Soph e l’Albero della Vita spiegati da una scienza millenaria antidiluviana, oltre la fisica quantistica
Un’opera che svela la Cabala come scienza spirituale: mappa viva dello Spazio, della Coscienza e delle strutture profonde dell’Esistenza.
In questo libro, Ain, Ain Soph, Ain Soph Aur e l’Albero della Vita appaiono come realtà precise, esplorate attraverso una scienza millenaria capace di oltrepassare i limiti della fisica quantistica.
Fondendo contemplazione, struttura matematica e intuizione meditativa, il testo guida il lettore in un viaggio interiore e conoscitivo che unisce la Cabala alle dinamiche reali dello Spazio coerente.
🔷 Doppio livello di lettura
🔹 Meditativo-intuitivo – Visualizzazioni, affermazioni interiori e analogie favoriscono una comprensione profonda anche senza formazione scientifica.
🔹 Scientifico-assiomatico – Le equazioni del Secret of Sankhya mostrano la Cabala come struttura matematica del Reale.
Tra gli argomenti trattati:
• Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur spiegati dettagliatamente e matematicamente
• La Shekinah come oscillazione cubica portante dello Spazio
• I perché dell’Adam Kadmon Trascendente e dell’Adam Kadmon Immanente
• Lo Tzimtzum e il Buco nero
• Kether e la massa di Planck
• La Triade Superna – Kether, Chokmah, Binah – come fondamento dell’oscillatore perpetuo e della free-energy
• Le sette fasi di Chokmah come generatrici di quark, protoni, neutroni ed elettroni
• La Luce Originale dei fotoni sferici e la luce elettromagnetica come sua espressione
• Il ruolo delle Tre Forze (compressiva, risonante, espansiva) nella Cabala
• Le 10 Belimà e i 10 conteggi della Shekinah: i perché dell’Albero della Vita negli Alberi della Vita
• L’Albero della Vita come architettura matematica dello Spazio
• La struttura androgina di Adam Kadmon spiegata matematicamente
• Onde cubiche e onde sferiche: la spiegazione matematica del Cubo di Metatron
Oltre a Ain, Ain Soph e Ain Soph Aur, questo primo volume approfondisce le prime tre Sefirot dell’Albero della Vita – Kether, Chokmah e Binah. Le restanti sette Sefirot verranno trattate nel secondo volume.

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