
Scopri tutti i libri di Andrea Pangos
Brano tratto dal libro

Gli argomenti di questo blog sono trattati durante i corsi di Andrea Pangos. Se sei interessato a partecipare o a organizzare un corso, puoi trovare maggiori informazioni alla seguente pagina:
Vai alla pagina dei corsi
***
Perdono consapevole e accettazione
Il Perdono ha un suo valore intrinseco che non dipende dal fatto se viene accettato o meno. Se l’altro ci nega ci nega il Perdono bisogna comprenderlo. Significa che non è ancora pronto a iniziare il percorso verso il perdono. Bisogna comprenderlo: non comprendere è ignorare.
Non basta pensare: lo comprendo. La comprensione può essere un processo molto lungo. Tra l’altro comprendere significa anche comprendere di “comprendere in noi il resto”, nel senso che si è riconosciuta-compresa (non solo saputa concettualmente) la struttura olografica della Totalità.
Quando chiediamo il Perdono a qualcuno dobbiamo essere consapevoli che gli stiamo chiedendo di intraprendere un processo di profonda purificazione e consapevolizzazione. Tale percorso esige un grande impulso interiore dell’altro: non possiamo spingerlo a purificarsi e consapevolizzarsi.
In genere la cosiddetta accettazione della richiesta di Perdono è una formalità, un aspetto della burocrazia buonista. La mera promessa di Perdono è come una promessa elettorale destinata a non essere mantenuta. Dire subito: ti Perdono significa mentire. Dire: inizierò il percorso del perdono, è solo la potenziale soglia della via verso il perdono. Iniziare la via verso il Perdono è il primo passo, percorrerla è un insieme di passi: solo l’emersione del Perdono rappresenta però la realizzazione della promessa del concedere il perdono.
Riflettere su ciò può aiutare a capire come le parole: ti perdono, sono pronto a perdonarti, sono in genere superficialità esistenziale. Il Perdono è l’emersione di uno stato di consapevolezza molto elevato: solo l’elevatezza del Perdono può salvare dalla bassezza del rancore. Il Perdono è silente e non può essere espresso dalle parole, mentre il rancore è rumore esistenziale che può essere coperto da parole sul perdono, che però permane al di là di ogni parola.
Mi assumo la responsabilità di comprendere
l’altrui esigenza (obbligo) di non concedermi il Perdono.
Mi assumo la responsabilità di riconoscere e superare
le reazioni distruttive conseguenti alla aver ricevuto
la negazione del Perdono.
Né accettazione né non accettazione
Il Perdono non può essere né accettato né non accettato. Il Perdono è immune dalla dualità accettazione-rifiuto. Il Perdono rappresenta la non dualità che occupa lo spazio prima caratterizzato dalla dualità. Non dobbiamo perciò riflettere sul fatto se qualcuno accetterà o rifiuterà il nostro perdono.
In un certo senso il Perdono non è nemmeno nostro. È uno stato universale che si presenta grazie alla realizzazione della via verso il perdono. È un aspetto dell’universalizzazione dell’individuo e dell’individualizzazione dell’universo. Il rancore è personale. La via verso il Perdono è personale. Il Perdono è universale e non limitato all’universo visibile.
Accettare il Perdono implica il conoscerlo. Non si può accettare ciò che si ignora.[1] Per sentire il Perdono bisogna risuonare con il Perdono stesso.
Essendo il Perdono un piano di consapevolezza molto elevato rari possono “accettare” il perdono. Chi non riesce ad elevarsi fino alle vette del Perdono altrui può però essere aperto all’influsso del vibrare del perdono. Ciò è anche un modo per migliorare la qualità vibrazionale: diventare un essere umano migliore. Essere aperti al Perdono è questione anche di umiltà.
Mi apro a essere piena universalizzazione di me
e piena individualizzazione dell’universo.
Scopri tutti i libri di Andrea Pangos
Brano tratto dal libro

Trasformare il Rancore in Perdono
Una guida olistica per superare rabbia, ferite emotive e blocchi personali, ritrovando la pace interiore.
Perdonare non è dimenticare. È trasformare il ricordo in Amore.
Questa guida accompagna il lettore in un percorso di crescita personale, guarigione emozionale e trasformazione spirituale, per liberarsi dal peso di emozioni dolorose come rabbia, risentimento, senso di ingiustizia, vergogna, ansia, vendicatività e colpa.
Attraverso un metodo collaudato in oltre vent’anni di seminari e percorsi individuali condotti direttamente dall’autore, il libro propone un approccio pratico, esperienziale e profondo che agisce su quattro livelli: spirituale, mentale, emotivo e genealogico.
✔ Sciogliere blocchi personali e familiari
✔ Superare dinamiche interiori di vittimismo e reazione
✔ Trasformare il dolore in pace, e il passato in consapevolezza
✔ Riconoscere e accogliere il potere guarente del Perdono
✔ Ristabilire relazioni più sane e libere
✔ Attivare il proprio potenziale evolutivo
Il testo offre spiegazioni approfondite, tecniche concrete, intuizioni trasformative e una visione ampia del perdono come via d’amore, libertà e consapevolezza.
Perdonare, in queste pagine, non significa dimenticare: significa integrare, evolvere, rinascere.
Un libro per chi è pronto a lasciare andare il rancore e scegliere di vivere con il cuore libero.

[1] Un problema è che si confonde il suono delle parole con i pensieri di cui sono espressione. Si rimane così alla forma parola invece di fruirne come veicolo per la scoperta del fenomeno che indicano.
Lascia un commento