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Brano tratto dal libro: Tu Amore Senza tempo -Romanzo spirituale per anime in ascolto, un intenso pellegrinaggio interiore tra Verità, Silenzio Sacro e Luce Pura.

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L’Amore Assoluto, il riconoscimento del Sé Spirituale e la visione del Messaggio Uno e Trino.
Madre Terra, come se percepisse quel dialogo silenzioso, proseguì: “Io stessa, il mio corpo – la Terra – siamo composti da queste oscillazioni primordiali. Da queste unità vibranti prendono forma tutte le strutture, dall’immanifesto al manifesto, dall’immenso al minuscolo.
Andrea sentì quelle parole attraversarlo come un’onda. Pensò a tutte le volte in cui aveva percepito un legame invisibile, un filo che univa ogni cosa, senza però riuscire a dargli un nome. Gli tornò alla mente la visione avuta mentre interagiva con il Saggio nella visione del Regno della Felicità senza fine.
In quel respirare cubico emanato dalla città cubica, aveva scorto galassie intere, un’immensità di sfere come generate dai cubi. Poi il sistema solare, la Terra, le città. E infine, la sua stessa esistenza terrena.
Ora quelle sensazioni prendevano forma, si rivelavano reali e tangibili, quasi spiegabili.
Un pensiero emerse spontaneo, inevitabile. Lo seguì con la voce, quasi senza accorgersene: “Ma cosa è esattamente lo Spirito?” Poi rifletté: la materia primordiale è, strano a dirsi, un’oscillazione cubica… ma lo Spirito mi sfugge ancora.
Un impulso silenzioso si affacciò. E la domanda fluì da sé, come già contenuta nel sentire: “L’Origine… è lo Spirito?”
Non ci fu risposta verbale. Né il Saggio, né Madre Terra, né I Tre Esseri parlarono. Su quel piano, però, i pensieri erano già parole: vive, pulsanti, tangibili.
Non esistevano concetti statici, ma presenze viventi: ogni pensiero era un’entità che respirava, si muoveva, emanava significato, anche se non tutte quelle verità potevano ancora risuonare in Andrea, lì dove la comprensione stava ancora per farsi sua.
L’ambiente intorno a lui, lo Spazio che sentiva come parte di sé, iniziò a trasformarsi, animandosi per rispondere. Non con parole, ma attraverso un linguaggio visivo, profondo e universale, capace di parlare direttamente all’essenza del Cavaliere.
Poi lo Spazio stesso prese a parlare. Iniziò a rivelarsi in una forma inaspettata: un’immensa griglia tridimensionale gli apparve dinanzi.
Era un blocco cubico infinito, presente ovunque, immobile nella sua totalità. E includeva anche Andrea, che ne osservava solo una sezione. Era composto da cubi che vibravano internamente con un’armonia talmente perfetta da rendere impercettibile ogni vibrazione. Un Cubo Massimo, formato interamente da cubi minimi. L’osservatore intuiva con chiarezza come ogni cubo minimo, pur infinitesimale, riflettesse la struttura dell’intero blocco, componendo un mosaico infinito e coerente. Era un Tutto cubico, vivente, che svelava la matematica dell’Assoluto nel silenzio della sua perfezione.
Osservò in silenzio, sopraffatto dall’armonia assoluta di ciò che vedeva. Era come se l’intero Spazio gli stesse svelando visivamente la sua essenza, un linguaggio percettivo superiore che non poteva essere frainteso.
Poi, come in risposta a una domanda mai pronunciata, accadde qualcosa di straordinario: i cubi più grandi, composti da cubi minimi, iniziarono a suddividersi incessantemente.
L’istantaneità era il metro di misura atemporale e ogni parte continuava a frammentarsi in cubi sempre più piccoli, senza mai perdere la forma originaria. La tassellazione proseguiva, perfettamente organizzata, come se ogni parte fosse intimamente e inscindibilmente legata al Tutto. E lo era: per Necessità.
La semplicità della descrizione celava una complessità vertiginosa, un ordine nascosto che si rivelava solo a chi sapeva davvero sentire. Mentre osservava quella tassellazione infinita, sentì la voce del Saggio risuonare accanto a lui, calma e profonda, pronta a dare significato a ciò che stava vedendo.
“Questa è la rappresentazione della struttura fondamentale dell’Origine. Ogni cubo minimo è un’unità di Materia primordiale, un’oscillazione cubica. Le dinamiche sono perfettamente organizzate: vibrano in armonia assoluta lungo tre assi – altezza, larghezza e profondità – realizzando una stabilità senza pari. Questo è ciò che chiamiamo Simultaneità.
“All’interno di questo stato,” proseguì dopo un momento di quiete, “vi è solo massa, non ancora energia. È una danza perfetta, in cui ogni unità si muove insieme alle altre senza alcun ritardo. Questa è la condizione originaria, l’equilibrio assoluto: il Trascendente. L’Origine.”
Le parole si intrecciavano con l’esperienza di Andrea, come un’eco che risuonava nel profondo. Dissoltisi i veli dell’immanente, rimase solo il Trascendente: l’esperienza dell’Origine (del Sé di Sé) non era rivelazione, ma riconoscimento della sua vera pre-Natura. Andrea era parte integrante di questa griglia originaria, perché esisteva un’unica esperienza autentica: la Beatitudine, l’Amore Assoluto. (Siamo fatti a Sua immagine. Ma siamo solo somiglianza… o anche uguaglianza? Altrimenti, cosa ci differenzia davvero? Potremmo mai essere solo creature? Il riflesso non è l’immagine. L’immagine è Realtà?)
Percepiva vibrazioni che, pur non manifeste, erano, in quell’attimo di eternità, chiaramente riconoscibili. Come in occasione della visione della città dei cubi immanifesti, del regno della Felicità sena fine, si sentiva composto interamente di cubetti vibranti, ma le vibrazioni non lo attraversavano, perché non vi era dinamicità manifesta: era una quiete assoluta, eppure intrinsecamente dinamica (La Compressività Assoluta è la chiave che svela il mistero della Singolarità). Si riconosceva come aspetto dell’Origine, parte fatta a immagine e somiglianza della Stessa – o, forse, meglio ancora, a Sua Propria immagine e uguaglianza.
In quell’istante, “nel” “Cavaliere”, emerse ciò che sarebbe limitativo definire ricordo: una leggera immanenza riaffiorava, ma era un’esperienza viva, attuale, come se accadesse proprio ora. Nella simultaneità, infatti, non esiste un ‘prima’ né un ‘dopo’: tutto accade nell’adesso eterno — più precisamente, è l’Istante stesso a rivelarsi come Eternità.
“Allora”, i Tre proclamarono: “Questo è lo Stato Supremo, l’Origine.” Andrea provò solo Beatitudine, sentendosi pura Coscienza, senza alcun bisogno di altro. Quell’esperienza, che ora riaffiorava con forza, era stata allora una rivelazione di leggerezza assoluta, priva di ogni gravità.
“Questo Sei Tu, Identità Eterna,” dichiarò la Voce Trina.
Quell’epifania ora tornava con forza, illuminando l’adesso.
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Brano tratto dal libro: Tu Amore Senza tempo

Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza
Un pellegrinaggio iniziatico tra maestri di Luce, archetipi, soglie simboliche e stati di coscienza: per chi cerca il risveglio spirituale nella Verità e nel Silenzio interiore
📖 Per chi ha amato Siddharta di Hermann Hesse, Il Profeta di Kahlil Gibran o L’Angelo della finestra d’Occidente di Gustav Meyrink.
Per chi sente che la spiritualità può essere viva, non dogmatica; poetica, non astratta; radicalmente trasformativa.
Una guida interiore sotto forma di romanzo iniziatico. Da sottolineare, da meditare, da donare.
Ci sono libri che si leggono. E poi ci sono libri che si attraversano come soglie.
Una voce interiore chiama il lettore: non da fuori, ma da dentro. È il Sé che si riconosce tra le righe.
Tu Amore Senzatempo – Essere Pura Coscienza è un’opera unica: una narrazione simbolica consapevole, scritta come espressione lucente del Sé.
Un romanzo mistico e trasformativo che si rivela, passo dopo passo, come una mappa di risveglio, libertà e riconoscimento interiore.
Una meditazione in forma narrativa, un invito a rallentare, respirare, ascoltare.
È la continuazione, su ottave superiori, del cammino iniziato nel precedente libro: La Verità Eterna e il Risveglio Spirituale del Cavaliere delle Energie.
Andrea, il Cavaliere delle Energie, intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza.
Un pellegrinaggio tra conflitti interiori e dubbi caratteristici della ricerca spirituale, che si trasformano nella Pace dell’Amore.
Il protagonista, Andrea – il Cavaliere delle Energie – intraprende un pellegrinaggio tra visioni archetipiche e stati di consapevolezza sempre più sottili, fino al presenziare della Pura Coscienza. Incontra guide sovrasensibili e luminose: il Saggio, i Tre Esseri Divini, Madre Terra, gli Spiriti dell’Amore.
Attraversa luoghi visionari – come l’Autobus TuttoLuce, la Griglia Cubica dell’Eternità, il Disco dei Sette Anelli – fino a un orizzonte in cui la dualità si rivela come soglia perfetta della non-dualità.
La sua storia è anche quella dell’autore, in forma simbolica e trasfigurata: questo è un romanzo semiautobiografico, dove esperienza e visione si intrecciano per parlare a chiunque cerchi se stesso.
È un libro che si legge col cuore aperto, come una meditazione viva.
Ogni immagine, ogni parola, è una soglia da varcare, per chi sente che la Verità, la Luce e il Silenzio sono già dentro di Sé.
Ogni pagina è un passo verso la verità ultima, verso il risveglio del Sé.
Lascia che il Silenzio ti guidi tra parole che vibrano come mantram.
In questo libro, l’Amore Eterno non è descritto: è riconosciuto.
Una narrazione simbolica
che è soglia, eco, risveglio.
Per chi sente che l’Amore non si conquista: si È, in Eterno.

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