Bussare alla Luce – Rivelazioni dall’Oceano di Silenzio: una storia che accade dentro (e illumina fuori).

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Brano tratto dal libro: Tu Amore Senza tempo -Romanzo spirituale per anime in ascolto, un intenso pellegrinaggio interiore tra Verità, Silenzio Sacro e Luce Pura.

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Bussare alla Luce – Rivelazioni dall’Oceano di Silenzio: una storia che accade dentro (e illumina fuori).

“Sto bussando alle porte della luce,” disse, con una determinazione che non era preghiera, ma comando.

Il silenzio intorno si fece ancora più denso. Ogni cosa sembrava sospesa, come se l’universo trattenesse il fiato. Poi, in quell’immobilità, accadde.

Un’ondata di luce lo avvolse, calda e pulsante, come un fiume che torna al suo letto naturale dopo una piena. Si lasciò andare a quella luminosità, dissolvendosi in essa, senza confini né direzioni. Non era più un uomo, né un pensiero. Era un oceano di luce. E in quell’oceano, il silenzio cantava.

“Un oceano di silenzio scorre lento,
senza centro, né principio…”

Le parole gli attraversarono la mente prima ancora che potesse identificarne la provenienza. “Battiato,” pensò, ma il pensiero svanì quasi immediatamente, dissolvendosi nella luce stessa.

Dall’interno di quella luminosità infinita, qualcosa cominciò a prendere forma. Davanti a lui, come emersa dal cuore stesso della luce, apparve una superficie vibrante. Era una lavagna eterea, scolpita nella stessa sostanza della luce, che sembrava aspettarlo.

Esitò. Le lavagne gli ricordavano la scuola, un tempo che portava con sé ombre di insicurezze e rimpianti. Ma questa era diversa. Non c’era rigidità, né timore. Questa lavagna emanava una felicità inaspettata, come il primo raggio di sole che scioglie la neve dopo un lungo inverno.

Un sorriso si fece strada sul suo volto, spontaneo e profondo. E, mentre sorrideva, parole intrecciate di luce cominciarono a formarsi sulla superficie. Non erano solo scritte: erano vive, pulsanti, come se l’universo stesso stesse parlando.

Essere Sé Stessi è essere Felicità.

Sentire il bisogno altrui
di Felicità è Compassione.

La Felicità rende Umano l’umano.

Lui rimase immobile, il fiato sospeso. Quelle parole non erano solo messaggi. Non erano istruzioni. Erano rivelazioni, inviti, e al tempo stesso promesse. Vibravano nella stanza, riempiendola di una melodia silenziosa che sembrava toccare ogni fibra del suo sé manifesto.

La voce tornò, questa volta più dolce, come un soffio che accarezzava la sua anima: “Perché non contagi il mondo con la felicità?”

Andrea abbassò lo sguardo, il cuore colmo di un senso di pace risoluta. Quelle parole, semplici nella loro essenza, gli bruciavano dentro, accendendo una luce che credeva perduta. “Sì,” sussurrò, con una sincerità che sgorgava dal profondo.

“Voglio essere massimo portatore di Felicità.”

Il silenzio che seguì era come una pausa sacra, colma di significato. Il ricercatore percepì un’immobilità viva, come se l’universo stesse osservando la sua decisione. Poi, rapido come un fulmine, un pensiero lo attraversò, nitido e inevitabile: “Ora posso sapere chi siete?”

La risposta giunse, dolce come una carezza, ma potente come una rivelazione. Non era solo una voce: era un sussurro che conteneva l’infinito. “Lo sai da sempre. Ma, vista la tua dimenticanza esistenziale: Noi Siamo gli Spiriti dell’Amore.”

Quelle parole non erano semplicemente udite; lo avvolsero come un abbraccio infinito, penetrando nel cuore della sua immanenza. La loro essenza lo attraversava, e ogni fibra immanente vibrava (non poteva essere altrimenti: non esiste non vibrazione, è solo questione di qualità), risuonando in perfetta armonia con quella verità. Non c’era spazio per il dubbio, né per la confusione. Solo certezza.

“Essere è Amare,” pensò, o forse fu l’universo a sussurrarglielo. In quell’istante eterno, non c’erano differenze tra lui e ciò che cercava. Non c’erano risposte, perché non c’erano più domande.

Il mondo sembrò svanire. Non era un addio, ma una trasformazione. Il Cavaliere era ora parte di qualcosa di più grande, di un eterno fluire che abbracciava ogni cosa. In quel fluire, la Verità non era più un concetto astratto, ma una realtà vissuta, viva come la luce stessa.

E in quell’istante eterno, tutto il resto svanì, silenzioso, come se non fosse mai esistito.

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Brano tratto dal libro: Tu Amore Senza tempo -Romanzo spirituale per anime in ascolto, un intenso pellegrinaggio interiore tra Verità, Silenzio Sacro e Luce Pura.

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