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Brano tratto dal libro: Il Segreto della Luce nella Cabala: Yetzirah e le Stelle – Scienza esatta, Tradizione spirituale e Trinità Stellare

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Cabala e Scienza: Chesed e Gevurah, fondamento del Sole Spirituale prima della luce fisica
Dopo aver illustrato la simmetria 5–11 attraverso il Sūtra 24, approfondiamo ora la funzione complementare di Chesed e Gevurah.
Chesed corrisponde a cinque livelli di contenimento strutturale, in cui il potenziale vibrazionale resta trattenuto in forma compressiva, mentre Gevurah si esprime attraverso undici livelli di attivazione direzionale.
Questi cinque livelli corrispondono al conteggio magnetico del Substrato, mentre gli undici di Gevurah rappresentano il conteggio elettrico: una modulazione direzionale coerente che prepara la propagazione senza dispersione.
Il numero 8 rappresenta lo stato centrale di equilibrio vibrazionale: una simmetria potenziale interna del Substrato. La leggera curvatura introdotta da ±3 genera una biforcazione armonica, non distruttiva, che origina due modalità funzionali complementari: da un lato, la compressione di Chesed, dall’altro, la direzione ordinata di Gevurah. Sebbene i loro livelli non siano sovrapposti, entrambi si originano dalla stessa simmetria centrale (8), articolandosi in due domini funzionali complementari che insieme completano la struttura vibratoria del Fotone Sferico (Vrithi C²).
È nella loro relazione bilanciata che prende forma una delle strutture portanti del Substrato come oscillatore perpetuo, mantenendo stabilità, direzionalità ordinata e continuità ciclica senza alcuna dispersione.
Chesed è come un pistone che comprime un fluido in una camera chiusa; Gevurah è la valvola regolata che indirizza quel fluido in modo ordinato. Entrambi sono parte di un unico sistema di pressione vibrazionale. Se manca la compressione (Chesed), il sistema non ha potenziale; se manca la direzione (Gevurah), il flusso non si attua. Solo insieme, Chesed e Gevurah, producono un ciclo vibrazionale coerente, chiuso, non dispersivo.
L’immagine mostra graficamente la relazione tra il contenimento coerente (Chesed) e la direzionalità ordinata (Gevurah), rappresentata attraverso le frazioni numeriche 5/16 e 11/16, che esprimono i valori dinamici del campo oscillante su un ciclo completo di 16 stadi.
Sull’asse orizzontale è riportata l’estensione direzionale (11), corrispondente alla funzione di Ahankara–Gevurah, mentre sull’asse verticale è riportato il contenimento trattenuto (5), che rappresenta la funzione di Abhiman–Chesed: il punto (11,5) evidenzia il bilanciamento funzionale tra le due componenti.

Raffigurazione grafica del rapporto
tra Chesed (Abhiman) e Gevurah (Ahankara)
La linea che unisce i due valori rappresenta una transizione continua e non impulsiva, indicando il processo coerente di rilascio progressivo della tensione vibrazionale dal contenimento (Chesed) verso la direzione (Gevurah).
Il grafico rende evidente la proporzione interna che regola la formazione del Fotone Sferico (Vrithi C²), mostrando come i valori numerici delle soglie (8−3) e (8+3) — ossia 5/16 e 11/16 — si configurino come elementi armonizzati di un’unica struttura ciclica che mantiene la coerenza e non si disperde.
Nota: Le equazioni presentate in questo libro derivano dal lavoro di Srinivasan, anche se solo alcune sono direttamente riportate e spiegate qui. Per approfondire gli aspetti matematici completi, si rimanda al testo originale Secret of Sankhya: Acme of Scientific Unification.
Chesed e Gevurah come vie interiori
La dinamica funzionale di Chesed e Gevurah, una volta compresa, conduce naturalmente a una riflessione sull’interiorità: entrambe le forze sono attive nell’essere umano, e il loro equilibrio definisce il grado di adesione al Dharma. Ciò rende evidente quanto sia essenziale maturare la capacità di armonizzare queste due fasi — contenimento compressivo (Chesed) ed espansione coerente (Gevurah) — che fanno parte di noi stessi. Solo dal loro bilanciamento può emergere la realizzazione della Legge del Dharma. Quando invece il processo si sbilancia, si genera disordine: questo è il dominio del Karma, la via dell’Albero della Morte.
In sé, Chesed e Gevurah sono sempre equilibrati nella struttura cosmica, ma è l’essere umano che può utilizzare la dinamica compressiva ed espansiva con maggiore o minore qualità, in modo più o meno equilibrato.
In termini cabalistici, impiegare correttamente questi due principi significa attingere da Chesed–Abhiman come pozzo di neutrini, per organizzarli in modo tale da realizzare progressivamente Tiferet: il mondo dei Fotoni Sferici (Vrithi C²), strutturato grazie all’azione ordinatrice di Gevurah–Ahankara sui neutrini provenienti da Chesed.
Attraverso il grafico possiamo osservare in modo oggettivo concetti che, se letti soltanto in chiave psicologica o simbolica, rischierebbero di apparire vaghi: l’equilibrio o lo squilibrio corrispondono direttamente al Dharma o al Karma.
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