
I contenuti di questo blog sono tratti dai libri di Andrea Pangos e approfonditi durante i suoi corsi.
Kether, Io Sono, Sussisto: quale relazione?Un’indagine sull’identità e sulla soglia tra Immanente e Trascendente.
Sussisto, Sono e Totalità
Si dice che Kether rappresenti la sommatoria di tutte le esistenze, ma ciò può essere vero solo se inteso come sommatoria immanente, cioè riferita al cosmo: Kether non include Ain Trascendente.
Nel considerarlo come la sommatoria di tutte le esistenze cosmiche, dobbiamo però tenere presente che non esiste un solo Kether, ma innumerevoli Kether, poiché ciascuno di noi è anche Kether. Per questo motivo, è più corretto parlare di Kether che, come Principio, rappresenta la sommatoria di tutte le esistenze immanenti, piuttosto che di un unico Kether che include tutte le esistenze immanenti.
Kether è, in pratica, l’Alfa e l’Omega dell’Immanente, derivante dall’Alfa e l’Omega del Trascendente.
Il principio cardine di Kether è Eheieh, che deriva dal verbo ebraico Ehyeh, il quale significa “Io sono” o “Io sarò”. Il Nome completo è spesso riportato come Ehyeh Asher Ehyeh, ovvero “Io sono Colui che sono” o “Io sono Colui che sarò”.
Nell’episodio del roveto ardente (Esodo 3:14), Dio si rivela a Mosè con le parole Ehyeh Asher Ehyeh, esprimendosi attraverso un fuoco che arde senza consumarsi. Questo fuoco rappresenta un aspetto del Fuoco cosmico, confermando che l’episodio riguarda la consapevolezza immanente e non uno stato di Coscienza trascendente, cioè Ain Trascendente.
Se Kether è “Io Sono”, allora Ain Trascendente — ovvero ciascun Adam Kadmon — può essere associato all’affermazione “Sussisto”. Tuttavia, non esiste nulla che non sia: lo Spazio è composto da Shekinah organizzate diversamente, senza alcun vuoto, e ciascuna Shekinah, cioè ogni unità dello Spazio, potrebbe affermare “Io sono”. Anche la consapevolezza ordinaria può riferirsi al corpo fisico con “Io sono”.
I concetti di Sussisto e di Io Sono sono quindi estendibili a ogni livello: dalla Totalità alle sue unità minime. Di conseguenza, nulla che esista, se avesse coscienza o consapevolezza di sé, potrebbe affermare “io non esisto”, ma solo “io esisto” o “io sono”, oppure “io sussisto”.
Come abbiamo visto, Eheieh può significare anche “Colui che sarà”, ma in un senso specifico: Kether è la base immanente dell’involuzione e dell’evoluzione e, in quanto tale, “sarà” perché, al termine di questo ciclo, le Shekinah – Mulaprakriti che ne derivano vi “ritornano” arricchite dell’esperienza cosmica. Siccome nulla può spostarsi, il concetto di “ritornano” va inteso come: ritornano a essere sincronizzate in modalità Kether e, successivamente, in modalità Trascendente.
Dalla prospettiva di Ain Trascendente, ovvero di Adam Kadmon, anche Kether è parte del processo di involuzione ed evoluzione, che si può intendere come l’attuazione dei potenziali del Trascendente attraverso l’Immanente. Inoltre, poiché le Shekinah – Mulaprakriti che componevano Kether sono destinate a essere reintegrate in Ain Trascendente, Kether potrebbe essere chiamato anche: “Io che non sarò”.
Questo porta a una riflessione più profonda: quando parliamo di Kether, Ain Trascendente o Adam Kadmon, non ci riferiamo a qualcosa di separato da noi. Noi stessi siamo anche Kether e Ain Trascendente, ovvero Adam Kadmon.
Mi apro a vivere pienamente
l’episodio del roveto ardente.
Mi apro a tutta la
Conoscenza di Mosè.
Mi apro a riconoscere l’Alfa e Omega Immanente.
Mi apro a discernere l’Alfa e Omega
Trascendente da quello Immanente.
Mi apro a riconoscere, attraverso il sonno,
la differenza tra: Io Sussisto e Io Sono.

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