
Brano tratto dal libro: Trasformare i sensi di colpa in Amore

Gli argomenti di questo blog sono trattati durante i corsi di Andrea Pangos. Se sei interessato a partecipare o a organizzare un corso, puoi trovare maggiori informazioni alla seguente pagina:
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Non sei sbagliato: scopri l’origine di quella sensazione e come scioglierla
Sentirsi e pensarsi sbagliati: l’essenza del senso di colpa
L’essenza del senso di colpa risiede nel sentirsi inadeguati, una convinzione che si forma già nell’infanzia e si rafforza man mano che cresciamo, alimentata da esperienze che ci riportano costantemente a questa sensazione. Durante l’infanzia, le esperienze negative o le critiche vengono spesso interpretate dai bambini come segnali che qualcosa in loro non va. Non avendo ancora sviluppato una chiara capacità di distinguere tra azioni e identità, tendono a percepirsi come colpevoli per quello che accade intorno a loro. Questo porta, da adulti, a pensare che ogni errore o difficoltà sia una prova del nostro valore personale.
La connessione tra il pensarsi e il sentirsi sbagliati è fondamentale: senza l’idea di aver commesso un errore, la sensazione di essere sbagliati non esisterebbe. Questo mostra quanto profondamente i nostri pensieri influenzino le nostre emozioni.
Hai mai notato come, di fronte a certe situazioni,
reagisci in modo impulsivo o emotivo, come se una parte
più vulnerabile di te prendesse il controllo?
È come se il tuo “bambino interiore” riaffiorasse, guidato dalle emozioni e dalle esperienze di quel periodo della vita. Questa reazione riflette quelle convinzioni interiorizzate anni prima.
Affrontare la sensazione di essere sbagliati è essenziale per liberarsi dal peso del senso di colpa. La chiave sta nel mettere in discussione queste convinzioni. Molte volte, ciò che percepiamo come errore non riguarda chi siamo, ma un’idea distorta su noi stessi, radicata nella paura di non essere abbastanza. Se riuscissi a liberarti di questa lente distorta, il senso di colpa perderebbe la sua forza.
Rifletti per un momento:
Come cambierebbe la tua vita se
potessi vederti senza questa lente?
Quanta leggerezza e autenticità
potresti sperimentare liberandoti
da questo costante giudizio?
Prenditi un attimo. Chiudi gli occhi, respira profondamente e afferma interiormente:
Mi apro all’opportunità di
superare l’idea di essere sbagliato/a.
Mi apro all’opportunità di
a riconoscere il mio valore autentico.
Il senso di colpa e i divieti
La sensazione di essere inadeguati o sbagliati affonda le sue radici nell’infanzia, come un albero le cui radici si intrecciano in un terreno ricco di divieti e norme imposte. Il senso di colpa, spesso nato dall’interpretazione che porta alla percezione di essere in errore, si sviluppa in risposta a queste regole, creando un conflitto tra le nostre spinte interiori e le aspettative esterne. Durante l’infanzia, i nostri bisogni sono primari e istintivi, e quando questi desideri si scontrano con le imposizioni sociali, si genera una tensione che può continuare a influenzarci anche nell’età adulta.
Quando ci viene negata la possibilità di esprimere pienamente la nostra autenticità, può emergere una sensazione di inadeguatezza, simile a una nebbia che oscura la nostra visione interiore. Questo meccanismo viene spesso utilizzato dalla società per conformare il comportamento degli individui. Diversi studi in psicologia e sociologia mostrano come le norme sociali, inclusi i divieti morali o culturali, possano generare un senso di colpa che accompagna una persona lungo il cammino della vita.
Sebbene oggi la società in molti ambiti abbia abbracciato una visione più aperta e tollerante della sessualità, è importante riconoscere che esistono ancora contesti culturali, religiosi o familiari in cui persistono norme restrittive. In questi ambienti, la sessualità può essere percepita come moralmente scorretta o inappropriata, generando sensi di colpa profondi, simili a catene invisibili che ci bloccano. Questo conflitto interiore si manifesta quando impulsi naturali, come la sessualità, vengono repressi o giudicati negativamente, creando un divario tra il desiderio personale e le aspettative esterne.
Individui cresciuti in ambienti che reprimono l’espressione della sessualità possono sentirsi intrappolati in un costante senso di inadeguatezza. Tuttavia, la società non è monolitica. In molte parti del mondo, la pornografia e la sessualità sono ormai viste con una certa normalità, ma in altri contesti continuano a essere percepite come tabù. Questo dualismo genera esperienze diverse, dove la libertà di espressione sessuale può coesistere con il giudizio e la repressione, a seconda dell’ambiente.
Riflettendo su questo, considera: il senso di colpa può essere il risultato di norme esterne che hai interiorizzato, piuttosto che una riflessione autentica di chi sei. Gli studi dimostrano che questo senso di colpa può essere modificato quando le persone riescono a mettere in discussione le regole imposte e a riconoscere che molte di queste non riflettono una verità intrinseca, ma sono il prodotto di influenze culturali e sociali.
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