Sopravvivere non è Vivere. Dalla sopravvivenza alla Vita Vera: lavorare per vivere o vivere davvero?

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Lavorare per vivere o vivere davvero

Brano tratto dal libro: Trasformare i sensi di colpa in Amore

Copertina del libro Oltre la Colpa – Liberarsi dal nodo interiore e vivere pienamente

Gli argomenti di questo blog sono trattati durante i corsi di Andrea Pangos. Se sei interessato a partecipare o a organizzare un corso, puoi trovare maggiori informazioni alla seguente pagina:
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Dalla sopravvivenza alla Vita Vera: lavorare per vivere o vivere davvero?

Sopravvivere non è vivere

Il senso di colpa ci intrappola in un meccanismo automatico, spingendoci a una semplice sopravvivenza piuttosto che a una vita piena e consapevole. Seguiamo percorsi predefiniti, come marionette mosse da fili invisibili, senza renderci conto che non stiamo realmente scegliendo il nostro cammino.

Quante volte ti sei trovato/a a seguire la corrente

senza decidere realmente dove vuoi andare?

Se non prendiamo il controllo, rischiamo di restare intrappolati in un viaggio che sembra non appartenerci, condannati a un’esistenza priva di significato, quasi come prigionieri di noi stessi. Questa sensazione di essere trascinati da forze esterne è il sintomo della meccanicità esistenziale, in cui la vita si riduce a una semplice sopravvivenza.

Ti sei mai chiesto quanto potere abbiano

davvero le tue scelte sulla tua vita?

Per vivere davvero, dobbiamo afferrare il volante della consapevolezza. Vivere significa essere presenti e scegliere attivamente il nostro percorso, invece di essere guidati passivamente da vecchi schemi che si ripetono senza fine. Voler volere e poter volere sono molto diversi dal dover volere. Quando viviamo inconsapevolmente, ci intrappoliamo in programmi limitanti, confondendo il sopravvivere con il vivere. E non è nemmeno un vivere inconsapevolmente, ma un subire l’inconsapevolezza: l’assenza di Vera Vita. E non ci intrappoliamo, ma veniamo intrappolati da meccanismi che ci dominano.

Eppure, quei momenti in cui sentiamo la vita pulsare, in cui ci sentiamo veramente vivi, ci rivelano quanto tempo abbiamo passato in uno stato di automazione.

Hai mai provato quella sensazione di essere vivo/a

solo per brevi attimi, mentre il resto sembra

un lungo torpore?

La società pone molta enfasi su come guadagnarsi da vivere, ma spesso dimentica il vero significato di guadagnare la Vita. Non si tratta solo di lavorare per sopravvivere, ma di fare ciò che è realmente importante. Guadagnare la Vita significa acquisire conoscenza, liberarsi dall’ignoranza, trovare la felicità per non essere più immersi nella sofferenza,  e svelare la verità lasciando andare le convinzioni limitanti che ci tengono ancorati.

Non è sufficiente vivere più a lungo; ciò che conta è vivere davvero. La quantità non sostituirà mai la qualità. Rifletti profondamente sui veri significati della vita: 

Cosa significa vivere in modo autentico?

Cosa accadrebbe se iniziassi a scegliere la vita,

attimo dopo attimo, invece di lasciare che

ti sfugga tra le dita?

Prenditi un momento, chiudi gli occhi, respira profondamente e lascia che queste riflessioni risuonino dentro di te.

Poi, con calma e presenza, afferma interiormente:


Mi apro alla Soluzione Chiave e

Integrale per una Vita Vera.

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Una risposta a “Sopravvivere non è Vivere. Dalla sopravvivenza alla Vita Vera: lavorare per vivere o vivere davvero?”

  1. Avatar Claudio Baicchi
    Claudio Baicchi

    Grazie!

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