Dio in noi?

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Affermare che Dio è in noi significa pensare che siamo più grandi di Dio, cioè che Dio è un oggetto proiettato da noi soggetto; un’assurdità soprattutto se consideriamo che il concetto di Dio andrebbe usato primariamente per indicare l’Origine, che è l’Infinito. Si tratta di una falsità che può comunque essere temporaneamente utile, una specie di stampella, medicina per guarire dall’idea di un Dio esteriore. L’importante è affrancarsi il prima possibile da tale stampella, scoprendo che, inteso come Origine, Dio è l’Identità Reale: Ciò che si è Realmente, come “Elemento” Immanifesto, non come entità manifesta. L’Origine è adimensionale e nell’esprimere il Proprio Potenziale crea la Dimensionalità (Manifestazione), che con il proprio svilupparsi crea contenitori contenenti contenuti sempre più limitati: Dimensionalità che in nessun caso tocca l’Origine Stessa. L’idea che Dio è in noi va bene soltanto fino a un certo punto, anche perché Originalmente Dio è anche senza punto alcuno. http://www.andreapangos.it

Una risposta a “Dio in noi?”

  1. Avatar ludabluna

    Čak i riječi kao putokaz mogu biti limitirajuće, i opet se zapne na njima kao u kavezu ako ne čitaš intuitivno. I koji je na kraju smisao svega tog objašnjavanja? Pokazuješ nekome mjesec, a taj ne vidi dalje od tvog prsta. Uglavnom, sjetio si me na Shamsa Tabrizija- “Reči koje koristimo za Stvaraoca ogledalo su nas samih. Ako mislimo o Bogu kao oličenju straha i stida, to znači da smo i sami plašljivi i da imamo čega da se stidimo… Ali ako vidimo ljubav, saosećanje i dobrotu, to je zbog toga što posedujemo iste te kvalitete.”
    Onog trena kad prestanemo Boga trpati u kalupe napravljene po svojoj mjeri, trebali bismo prestati trpati sebe u kalupe, a to otvara prostor za širine kojih se mnogi boje, jer trebaju izaći iz zone komfora.

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