
Mi apro a riconoscere l’Origine.
Mi apro a Essere senza dualità.
Rigettare la Maya perché ritenuta mera illusione è negare parti dell’uomo cosmico che siamo in quanto espressione di Noi Identità.
Negare – rimuovere – reprimere sono tre modalità che nutrono l’Ombra. Applicate ai contenuti psichici ordinari sono deleterie. Tanto più lo sono se applicate a un processo macrocosmico come Maya, anche se viene sperimentato-interpretato individualmente.
Chiedo alla Luce Originale di aiutarmi a riconoscere
e risolvere ogni negazione, rimozione e repressione.
Negare l’importanza di Maya significa mentirsi, combatterla farsi del male. L’Assoluto (tanto cercato anche da chi nega Maya) è forse conflittuale? I conflitti impediscono di vedere l’effettiva situazione: obbligano a esprimerci condizionati dall’ignoranza. Dio è Onniscienza anche perché senza conflitto alcuno. Lo stato non duale è Pace: i conflitti nutrono la dualità.
Mi apro a vedere la Maya per quello che è.
Mi apro a riconciliarmi con Maya.
Maya va valorizzata in modo che funga da strumento trascendente: dobbiamo nobilitarci come uomo cosmico per riconoscerci Immanifesti (pre-cosmici).
Chiedo alla Vita la nobilitazione
del mio essere cosmico.
Senza Maya non potremmo realizzare la Libertà individuale: Maya ci obbliga a sviluppare la moralità umanizzante anche offrendoci tentazioni disumanizzanti.
Mi apro all’individualizzazione della Libertà.
Va considerato che il significato concettuale di Maya è: Ma = misurazione Ya = movimento. Maya significa conteggio delle vibrazioni: meglio sappiamo conteggiare-amministrare le vibrazioni maggiore è il grado di consapevolezza.
Mi apro alla capacità di gestire
perfettamente le vibrazioni.
È assurdo negare l’importanza ella scala quando oramai non ci serve più perché siamo passati sul tetto. Senza la scala non potremmo essere sul tetto, pertanto nemmeno pensare: la scala è inutile. L’Identità precede Maya ma in quanto esseri cosmici ne facciamo parte. Dobbiamo Illuminarla per non essere schiavi dell’Ombra. La soluzione è riconoscere e trascendere, non negare-rimuovere-reprimere. Trascendere significa anche risolversi come inferiore per scoprirsi in Modalità Superiore.
Nota: rigettare la Maya significa anche negare aspetti dell’esprimersi dello Spirito Santo.
A cosa mi riferisco dicendo-pensando: Maya?
So esattamente cosa è Maya?
Dove si trova?
Come inizia, perché?
Inizia, in che senso?
I così chiamati veli di Maya sono strumenti evolutivi, non ostacoli. Vanno interpretati come scalini ascensionali grazie ai quali ci possiamo riconoscere su piani esistenziali via più più elevati, fino all’emersione della Prospettiva Identità.
Mi apro a riconoscermi sul piano esistenziale
Massimo e Primo (Originale).
Maya è l’opportunità per diventare esseri umani sempre migliori: Gratitudine a Maya.
Grazie Maya!
Maya aiutami a trascenderti.
Maya ti abbraccio per comprenderti tutta in Me Identità.
Eternamente sono Esistenza – Coscienza – Beatitudine.
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