Né accettazione né non accettazione
Il Perdono non può essere né accettato né non accettato. Il Perdono è immune dalla dualità accettazione-rifiuto. Il Perdono rappresenta la non dualità che occupa lo spazio prima caratterizzato dalla dualità. Non dobbiamo perciò riflettere sul fatto se qualcuno accetterà o rifiuterà il nostro perdono.
In un certo senso il Perdono non è nemmeno nostro. È uno stato universale che si presenta grazie alla realizzazione della via verso il perdono. È un aspetto dell’universalizzazione dell’individuo e dell’individualizzazione dell’universo. Il rancore è personale. La via verso il Perdono è personale. Il Perdono è universale e non limitato all’universo visibile.
Accettare il Perdono implica il conoscerlo. Non si può accettare ciò che si ignora. Per sentire il Perdono bisogna risuonare con il Perdono stesso.
Essendo il Perdono un piano di consapevolezza molto elevato rari possono “accettare” il perdono. Chi non riesce ad elevarsi fino alle vette del Perdono altrui può però essere aperto all’influsso del vibrare del perdono. Ciò è anche un modo per migliorare la qualità vibrazionale: diventare un essere umano migliore. Essere aperti al Perdono è questione anche di umiltà.
Brano tratto dal libro: Trasformare il rancore in Perdono: Perdonare non è dimenticare, perdonare è rendere il ricordo Amore.

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