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Brano tratto dal libro: Trasformare il rancore in Perdono – Una guida olistica per superare rabbia, ferite emotive e blocchi personali, ritrovando la pace interiore

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Perché non riesco a perdonare? La risposta che cambia la domanda: il cammino silenzioso verso il perdono.
(Non) riesco a perdonare
Non riesco a perdonare.
Perché?
La risposta è semplice: perché non c’è la capacità di perdonare, più precisamente: la capacità di realizzare la massa critica di processi necessaria affinché si presenti il perdono.
Cosa devo fare per realizzarmi
come via verso il perdono?
Cosa devo fare affinché
si presenti il perdono?
Non poter perdonare non significa non avere scelta in generale. La scelta non riguarda la possibilità o l’impossibilità di perdonare (che si manifesti il perdono), ma la possibilità di iniziare la via verso il Perdono e percorrerla. Seminare bene porterà sicuramente frutti.
Non dobbiamo chiederci:
Posso iniziare la via verso il perdono?
Bensì:
Cosa devo fare per ben percorrere la via verso perdono.
La domanda:
Cosa devo fare per guarire?
È più sensata, assertiva, rispetto a:
Guarirò?
In definitiva:
Cosa devo fare per arrivare
al Punto di Perdono?
Per facilitare il processo possiamo meditare con le seguenti affermazioni:
Mi apro al Perdono Infinito.
Sono Perdono Infinito.
Aiutarsi a decidere
Essere consapevoli che è fisiologico non poter perdonare subito (più precisamente: che il Perdono si presenti subito), può essere di grande aiuto. Il Perdono esige la preparazione al suo spontaneo presentarsi.
“Voler perdonare” subito può accelerare i processi. Ritenere però di dover per forza realizzare il perdonare in tempi brevi, può produrre frustrazioni e conflitti. Possiamo, anzi: dobbiamo, deciderci per il perdono, ma ricordiamoci sempre che il Perdono non è una decisione, ma la finalizzazione di un giusto percorso iniziato con una giusta decisione.
Bisogna passare dal rimuginare sull’impossibilità di perdonare al percorrere la via verso il perdono.
È importante essere consapevoli che il rancore si può anche desiderare (per perpetuarlo). Si tratta però di un subire l’inferiore, non di un nostro volere o desiderare. Il Perdono invece non è questiono di desiderio, ma di Volere che incontra il volere. Il Perdono è espressione della Volontà del Superiore di cui noi stessi facciamo parte.
Se non siamo in grado di fare diversamente, possiamo iniziare a pensare: lo Perdono (la perdono), oppure: voglio perdonare. Poi però dobbiamo iniziare a sentire più profondamente il bisogno di perdonare. Poi ancora maturare la volontà di farlo.
Voler perdonare aiuta ad aprire il rubinetto della diga, ma il Perdono riguarda il conseguente rilascio dell’acqua. La volontà deve essere lo strumento per il presentarsi della Volontà.
Mi apro a riconoscere e maturare
il rapporto Volontà – volontà.
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